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Obama chiama Silvio,AMMUTANDO CHI CREDEVA TI FAR SCATURIRE UNA LUNGA POLEMICA…

Posted by agenziabarabc su novembre 8, 2008

Subito dopo la sua prima conferenza stampa a Chicago, il Presidente eletto degli USA Barak Obama telefona a Berlusconi.”Telefonata lunga e cordiale” secondo una nota della Presidenza del Consiglio.

Chiusa ogni polemica per la battuta di Berlusconi sull’abbronzatura del nuovo presidente degli Stati Uniti. Polemica che l’opposizione ha cercato di alimentare anche sottolineando la mancata telefonata di Obama al premier nel suo primo giro di telefonate internazionali avvenuto nella mattinata di ieri, offensiva disinnescata subito dal Cav precisando che il ritardo era dovuto al suo impegno nel vertice di Mosca. Secondo una nota di Palazzo Chigi la conversazione è durata circa una ventina di minuti e si è svolta in un clima cordiale a dimostrazione che da parte di Obama non c’è alcun risentimento per la battuta sulla sua abbronzatura e, anzi, sono stati confermati la stretta amicizia e la collaborazione fra Italia e Stati Uniti. Dunque la preoccupazione, che aleggiava soprattutto negli ambienti dell’opposizione, di una incrinatura dei rapporti fra i due Paesi è stata definitivamente stroncata e i vertici del Pdl non si sono fatti sfuggire l’occasione per lanciare accuse di “provincialismo” all’indirizzo del Pd. Così Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera: “La telefonata di Obama a Berlusconi dimostra che Veltroni e compagni hanno perso un’occasione per tacere ed evitare di essere insieme astiosi e ridicoli.”
La chiosa sul caso viene affidata al portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone: “Il piccolo circo propagandistico che avevano messo in piedi deve tristemente chiudere i battenti. Veltroni e il Pd non sanno più che pesci prendere.” E questo ormai appare chiaro a tutti.

FONTE

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Eletto il nuovo presidente degli Usa L’America ha scelto: Barack Obama

Posted by agenziabarabc su novembre 5, 2008

Eletto il nuovo presidente degli Usa

Un plebiscito, o quasi, per il senatore dell’Illinois: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. E questa volta non è stato necessario aspettare lo spoglio completo dei voti visto che tutte le proiezioni danno il democratico avanti in molti Stati, anche alcuni che sembravano roccaforti repubblicane.

06.50 – Obama vince alle Hawaai. Il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ha vinto anche alle Hawaii (4 voti), lo Stato da cui proviene. Lo indicano i media americani.

06.40 – La figlia di Martin Luther King: “Mio padre sarebbe fiero”. La figlia di Martin Luther King, Bernice King, ha reagito all’elezione di Barack Obama affermando che suo padre “sarebbe stato fiero”. “So che mio padre sarebbe stato fiero dell’America”, ha detto Bernice King alla Cnn poco dopo l’annuncio della vittoria di Obama. “Questo significa che ciò per cui mia madre e mio padre si sono sacrificati non è stato vano”, ha aggiunto la figlia dell’attivista per i diritti civili assassinato 40 anni fa.

06.17 – Barroso: “New deal per il Mondo”. Il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso si è congratulato con Barack Obama per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali americane, auspicando che gli Stati Uniti “sotto la sua direzione si uniscano all’Europa per condurre verso un ‘New Deal’ il mondo”.

06.10 – “Grazie alla mia famiglia”. Barack Obama ha ringraziato per il loro amore e il loro sostegno la moglie Michelle (“la prossima first lady degli Usa”), le figlie Sasha e Malia e la nonna materna, scomparsa proprio il giorno prima del voto. La moglie e le figlie lo hanno accompagnato sul palco, vestite di rosso e nero, poi, dopo un bacio, lo hanno lasciato solo per il suo primo discorso da presidente eletto degli Usa.

06.08 – Obama: “Il cambiamento è arrivato”. “Se qualcuno pensa che in America ci sia qualcosa di impossibile, questa notte è la risposta”. Lo ha detto il presidente eletto Barack Obama sul palco del Grant Park di Chicago dove lo ha accolto una folla in delirio: “Con questa elezione il cambiamento è arrivato in America”. Barack Obama ha annunciato che lavorerà “insieme al senatore John McCain per rinnovare il Paese”.

05.56 – Hilary Clinton: “Appoggerò Obama”. “Una vittoria storica per il popolo americano”: Hillary Clinton ha salutato l’affermazione di Barack Obama. “E’ stata una campagna lunga e combattuta ma il risultato valeva l’attesa”, ha detto l’ex rivale alle primarie democratiche impegnandosi a “fare il possibile per appoggiare il presidente Obama e il suo vice Joe Biden nel difficile compito che hanno davanti”.

05.51 – Il dollaro si apprezza dopo elezione Obama. Barack Obama viene eletto presidente degli Stati Uniti e il dollaro si impenna. La moneta statunitense si e’ apprezzata salendo dello 0,7 per cento sul paniere delle valute. L’euro, di conseguenza, scende a 1,2839 dollari.

05.30 – Sarkozy si congratula. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, si è congratulato con Barack Obama per la sua “brillante vittoria” nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Lo rende noto l’Eliseo.

05.27 – Palin in lacrime sul palco. Sarah ‘barracuda’ Palin è in lacrime, sul palco di Phoenix da cui McCain sta parlando ai suoi supporter dopo aver riconosciuto la sconfitta. La Palin, controversa candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Usa, è accompagnata dal marito.

05.26 – Bush chiama Obama. George W. Bush ha telefonato a Barack Obama e si è congratulato per la vittoria nella corsa alla Casa Bianca. “Presidente eletto, mi congratulo”, ha detto secondo la portavoce Dana Perino, “Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie”.

05.15 – McCain telefona ad Obama. Il candidato repubblicano John McCain ha riconosciuto la sconfitta. Lo hanno riferito a Phoenix, in Arizona, i dirigenti della sua campagna.

05.03 – Obama presidente, network confermano. La Cnn, la Fox, la Nbc e l’Abc confermano Barack Obama presidente degli Stati Uniti alle 23 ora della Costa Est (le 05:00 in Italia) dopo la vittoria del senatore dell’Illinois in California.

05.02 – Boato di gioia a Chicago. La Cnn annuncia che Barack Obama è presidente degli Stati Uniti e Chicago esplode. Il network Tv è quello che per tutta la sera ha trasmesso le immagini del conteggio dei voti sui maxischermi nel parco di Chicago allestito per la festa. Quando la CNN ha annunciato che Obama ha superato i 270 voti elettorali necessari per vincere, le centinaia di migliaia di persone che si trovano nelle strade della citta’ sono esplose in un boato di gioia.

05.01 – BARACK OBAMA ELETTO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI

05.00 – Chiusi i seggi nella West Coast. Alle 5.00 ora italialiana si sono chiusi i seggi elettorali di cinque Stati, tra cui California (55 voti), Oregon (7), Stato di Washington (11). Questi Stati andranno quasi certamente a Barack Obama, il candidato democratico e gli permetteranno di avere i numeri per conquistare la Casa Bianca. Gli altri due Stati sono Hawaii (4, favorevole ad Obama) e Idaho (4, favorevole a McCain).

04.44 – Virginia ad Obama. Il senatore democratico Barack Obama ha vinto in Virginia. Ha così ottenuto altri 13 voti elettorali.

04.33 – Ispanici votano in massa per Obama. Gli ispanici degli Stati Uniti hanno votato in massa per l’afro americano Barack Obama: lo dice un’analisi fornita dagli esperti della Cnn, secondo cui i “latinos” hanno votato per il candidato democratico alla Casa Bianca al 67% mentre solo il 30% ha votato per il repubblicano John McCain (quattro anni fa il 40% votò per George W. Bush).

04.27 – Consiglieri McCain gettano la spugna. Due consiglieri di John McCain hanno detto alla ‘Cnn’ che non vedono alcuna possibilità di vittoria per il candidato repubblicano.

04.15 – McCain vince in Mississippi. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain vince in Mississippi, guadagnando 6 voti elettorali. Lo riportano alcuna media americani.

04.00 – Chiusi seggi in 4 Stati: Iowa a Obama. Sono chiuse dalle 4 del mattino ora italiana le urne in altri quattro Stati dell’Unione; Iowa, Montana, Nevada, Utah. Mancano al conteggio totale i 5 Stati dell’ovest che chiuderanno alle 5 (California, Hwaii, Idaho, Oregon, Washington) e l’Alaska che chiuderà alle 6. Il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama ha vinto in Iowa (7 voti). Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, John McCain, si aggiudica lo Utah e i suoi 5 voti elettorali.

03.50 – Ad Obama basta la conferma nell’Ovest. Barack Obama sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti se vincerà come previsto i grandi Stati della Costa ovest: California, Washington e Oregon. Tenendo conto degli Stati che ha già vinto, e dando per scontato che non ci saranno sorprese sulla costa occidentale, Obama avrebbe in cassaforte 272 Grandi Elettori, più dei 270 che servono per la vittoria.

03.40 – Obama 200, McCain 109. Poco dopo le 3:30 italiane, il candidato democratico Barack Obama ha ottenuto 200 voti elettorali, il candidato repubblicano John McCain 109 voti.

03.37 – Stati cruciali ancora in gioco. La corsa alla Casa Bianca sarà decisa da una manciata di Stati incerti, la Virginia (dove i candidati sono testa a testa, 50% per John McCain e 49% per Obama), l’Ohio (che Fox News già ha attribuito a Barack Obama), il New Mexico, il Nevada e la Florida. In tutti lo scrutinio è ancora in corso ma la situazione sembra favorire il democratico Barack Obama, cui potrebbe bastare anche uno solo di questi Stati per avere la certezza della vittoria.

03.33 – Senato, i democratici conquistano la maggioranza. Il partito democratico riconquista la maggioranza al Senato americano. Stando ai dati disponibili fino ad ora il partito di Barack Obama ha conquistato per il momento 52 seggi contro i 33 republicani.

03.24 – Obama conquista l’Ohio, presidenza quasi certa. Il candidato democratico, secondo le proiezioni fornite dalla Fox News, avrebbe conquistato l’Ohio, storico Stato repubblicano. L’Ohio era uno degli Stati incerti e chiave, la sua conquista fa avvicinare di molto Barack Obama alla Casa Bianca.

03.10 – A Obama il New Mexico, il Texas a McCain. Fox news assegna a Barack Obama il New Mexico, che esprime 5 grandi elettori. Nel 2004 il New Mexico era stato appannaggio del repubblicano George W. Bush. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain, invece, vince in Texas, guadagnando 34 voti elettorali. Lo riporta la rete tv americana Cbs.

03.00 – Chiusi seggi in 15 Stati. Si sono chiuse alle tre di notte ora italiana le urne in altri 15 Stati dell’Unione: Arizona, Colorado, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, Rhode Island, South Dakota, Texas, Wisconsin, Wyoming.

02.55 – Delusione McCain per la sconfitta in Pennsylvania. Il senatore democratico di Chicago Barack Obama ha vinto in Pennsylvania. Anche se lo scrutinio dei voti è appena iniziato, il vantaggio sul rivale republicano John McCain, oltre 15 punti, è tale che la partita è già chiusa. Per McCain è la più grande delle delusione, della Pennsylvania aveva fatto il principale obiettivo della sua campagna elettorale. Nello Stato erano in palio 21 Grandi Elettori. Per vincere le presidenziali ne servono 270 su un totale di 538.

02.50 – Obama avanti 103 a 69 su McCain. Poco dopo le 02:45 italiane, il candidato democratico Barack Obama ha ottenuto 103 voti elettorali, il candidato repubblicano John McCain 69 voti, secondo le stime dei maggiori network tv Usa. I voti di Obama vengono da Vermont (3), Connecticut 7), Delaware (3), Distretto di Columbia (3), Illinois (21), Maine (4), Maryland (10), Massachusetts (12), New Hampshire (4),New Jersey (15), Pennsylvania (21). I voti di McCain vengono da Georgia (15) Kentucky (8), South Carolina (8), West Virginia (5), Alabama (9), Tennessee (11), Oklahoma (7), Arkansas (6). Per essere eletto alla Casa Bianca occorrono 270 voti elettorali.

02.31 – A McCain lo Stato dei Clinton. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain si aggiudica l’Arkansas, guadagnando 6 voti elettorali. Lo riporta il media americano Fox.

02.30 – Florida, 25% scrutini:Obama avanti. Il candidato democratico alla Casa Bianca è avanti di otto punti sul rivale repubblicano John McCain in Florida, uno Stato considerato decisivo in vista della vittoria finale. Con il 25% dei seggi scrutinati, Obama ha il 54% dei voti. Benché il dato sia parziale è significativo perché Obama è in testa nella zona centrale della penisola, tra Tampa e Orlando, che quattro anni fa votò in maniera massiccia per il repubblicano George W. Bush.

02.20 – Obama conduce 103 a 45. Poco dopo le 02:00 italiane, il candidato democratico ha ottenuto 103 voti elettorali, il candidato repubblicano John McCain 45 voti, secondo le stime dei maggiori network tv Usa. I voti di Obama vengono da Vermont (3), Connecticut 7), Delaware (3), Distretto di Columbia (3), Illinois (21), Maine (4), Maryland (10), Massachusetts (12), New Hampshire (4),New Jersey (15), Pennsylvania (21). I voti di McCain vengono da Kentucky (8), South Carolina (8), West Virginia (5), Tennessee (11) e Oklahoma (7). Per essere eletto alla Casa Bianca occorrono 270 voti elettorali

02.15 – La Pennsylvania a Obama. Barack Obama ha sconfitto John McCain in Pennsylvania, uno dei tre cosiddetti swing states, gli stati indecisi, che hanno giocato un ruolo decisivo nelle elezioni presidenziali negli ultimi 50 anni. E’ quanto emerge dalla proiezioni dei media Usa. La vittoria di Obama era attesa, con diversi sondaggi che lo davano in vantaggio. Insieme a Ohio e Florida, la Pennsylvania ha avuto un ruolo importante nelle elezioni dell’ultimo mezzo secolo. Nessun candidato ha conquistato la Casa Bianca senza ottenere due dei tre stati dal 1960. Secondo le proiezioni, Obama ha vinto anche in New Jersey, Illinois, New Hampshire e Maine.

02.12 – Proiezioni Cnn: “Obama 77, McCain 34”. Barack Obama ha raccolto 77 voti elettorali (Vermont, Maine, Massachusets, Illinois, Delaware, Maryland, Washington DC, New Jersey). Il repubblicano John McCain ne ha 34 (Kentucky, West Virginia, South Carolina, Oklahoma, Tennessee). “Vogliamo fare all’antica, contare i voti man mano che vengono scrutinati”. Così i commentatori della Cnn spiegano l’estrema cautela con cui stanno dando i risultati elettorali, preferendo le proiezioni agli exit poll.

02.05 – Media: “Sette Stati ad Obama”. Il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, avrebbe vinto le elezioni presidenziali in sette Stati americani e nel Distretto di Columbia (Dc), quello della capitale Washington. Lo indicano le principali tv americane. Obama vince in Connecticut (7 voti elettorali), in Delaware (3), a Dc (3), in Illinois (21), in Maine (4), in Maryland (10), in Massachusetts (12) e in New Jersey (15). 02.00 – Chiusi i seggi in 15 Stati. Si sono chiuse alle 2 ora italiana le urne in 15 Stati dell’Unione: Alabama, Connecticut, Delaware, Distretto di Columbia, Florida, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Mississippi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, Tennessee. Florida e Pennsylvania in particolare sono cruciali per l’elezione presidenziale.

01.45 – Proiezione Cnn: “Obama al 55% in Florida”. Barack Obama continua a dominare la corsa in Florida, uno degli stati considerati chiave nella battaglia per la Casa Bianca. Secondo le proiezioni della Cnn, che tengono conto del 4% delle schede scrutinate, il candidato democratico avrebbe il 55% dei voti, contro il 45% di John McCain.

01.33 – “McCain vince in West Virginia”. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, John McCain, si sarebbe aggiudicato lo stato della West Virginia, guadagnando 5 voti elettorali. Lo riportano i media Fox e Cbs.

01.32 – Cnn: “South Carolina a McCain”. Le prime proiezioni Cnn in South Carolina danno John McCain al 64%contro il 35% raccolto da Barack Obama. Lo stato che assegna 8 grandi elettori aveva votato per George W. Bush sia nel 2000 che nel 2004.

01.30 – Chiusi seggi in Carolina North, Ohio e West Virginia. Alle 19.30 (ora locale) si sono chiusi i seggi in altri tre stati: Carolina del Nord, Ohio e West Virginia. L’Ohio e’ un importante swing state, ed anche la Carolina del Nord è stata nelle ultime settimane teatro di un testa a testa.

01.25 – Cnn: “Georgia a McCain”. Le prime proiezioni Cnn in Georgia assegnano a John McCain il contro il 29%di Barack Obama. Lo stato, che assegna 15 grandi elettori, aveva votato per George W. Bush sia nel 2000 che nel 2004.

01.22 – Il Vermont a Obama. Secondo tutti i principali media statunitensi il Vermont è andato a Barack Obama. Lo Stato, che assegna 3 grandi elettori, aveva votato democratico sia nel 2000 che nel 2004.

01.21 – Exit Poll Cnn: “La Florida a McCain”. Gli exit poll di Cnn danno McCain in vantaggio in Florida. La Florida esprime 27 grandi elettori. Il candidato repubblicano e’ al 54% mentre quello democratico e’ al 46%.

01.13 – Cnn: “Virginia a McCain col 55%. La Virginia, stato conteso, viene dato invece a McCain nelle proiezioni Cnn. Il candidato repubblicano sta ottenendo il 55% dei voti contro il 44% di Obama. La Virginia esprime 13 grandi elettori. Al momento sono stati scrutinati l’1% dei voti.

01.12 – Fox News: “Obama avanti in Virginia e Indiana”. Barack Obama sarebbe in testa in Virginia e in Indiana, mentre John McCain avrebbe un vantaggio in Georgia e South Carolina. E’ quanto risulta da proiezioni diffuse da Fox News.

01.11 – Cbs: “La Virginia a Obama”.
Il democratico Mark Warner ha strappato in Virginia il seggio ai repubblicani battendo il rivale Jim Gilmore. I democratici devono strappare almeno nove seggi al Senato ai repubblicani per raggiungere quota 60 e conquistare il Congresso. Il seggio era stato lasciato libero dal repubblicano Jack Warner (non un parente), ex-marito di Liz Taylor.

00.45 – Cnn: “Obama vince nel New Hampshire”. Le prime proiezioni Cnn in New Hampshire assegnano a Barack Obama il 67% contro il 33% di John Mccain. Lo Stato, che assegna quattro grandi elettori, aveva votato per John Kerry nel 2000 e per George W. Bush nel 2004.

00.43 – Il Kentucky a McCain. I primi dati ufficiali delle presidenziali americane riguardano il Kentucky. In gran parte dello Stato i seggi sono chiusi dalla mezzanotte. Il repubblicano John McCain avrebbe, come previsto, la vittoria in tasca con un ampio margine: 60% per il repubblicano, 38% per il democratico Barack Obama. Per l’Indiana, invece, le proiezioni della Cnn danno Obama in vantaggio con il 55%, mentre McCain ottiene il 44%.

00.05 – Chiusi i primi seggi. I primi seggi elettorali per le presidenziali Usa hanno chiuso alla mezzanotte italiana: sono quelli nell’est dell’Indiana e del Kentucky, dove le operazioni di voto si concludono tra meno di un’ora.

00.02 – Drudgereport: “Obama in vantaggio”. Basandosi sui primi exit poll il sito web Drudgereport dice che Obama vince alla grande. Per Drudgereport le interviste condotte all’uscita dei seggi indicano un vantaggio del 15% in Pennsylvania, uno degli Stati chiave.

00.01 – Foxnews: “Virginia a Obama, Ohio a McCain”. Secondo i primi exit poll diffusi da Foxnews, John McCain sarebbe in testa in Indiana con il 54% dei voti contro il 44% di Barack Obama, e in Ohio, con il 51% dei voti, contro il 47% del senatore democratico. Che invece guiderebbe la corsa in Virginia, con il 58% dei voti contro il 39%. Tradizionalmente chi si aggiudica l’Ohio, vince la corsa per la Casa Bianca.

23.35 – Cnn: “Voto condizionato da economia”. Gli elettori americani hanno scelto il nuovo presidente pensando all’economia. Lo stimano i primi exit poll diffusi dalla Cnn. Il 62% degli intervistati ha detto che l’economia è stato il primo fattore che ha pesato nel voto. L’Iraq era la priorità del 10%, mentre il 9% ha indicato la guerra al terrorismo e il 9% la riforma dell’assistenza sanitaria.

23.30 – E Obama gioca a basket. Barack Obama ha rispettato la “tradizione”: come fa da mesi a questa parte, in occasione di eventi importanti, il candidato democratico ha giocato la sua partitella a basket “scaricatensione”, ma soprattutto portafortuna.

23.00 – Tim Robbins sparito dalle liste elettorali. Ci ha messo parecchie ore a votare l’attore e regista Tim Robbins, che ha visto sparire il suo nome dalle liste elettorali: non c’era quando è arrivato al suo seggio nella 14esima strada di New York, dove peraltro aveva votato anche per le primarie.

22.53 – Brividi per McCain. Paura sull’aereo di John McCain nel corso dell’atterraggio a Albuquerque in New Mexico: il jet che stava scendendo a terra ha ripreso bruscamente quota. L’aereo ha fatto un giro prima di tentare un nuovo atterraggio che non ha avuto problemi. “C’era traffico sulla pista”, ha detto una assistente di volo.

22.10 – Folla a Chicago. I cancelli non apriranno fino alle 20.30 locali (le 3.30 di mercoledì in Italia), ma dalle prime ore del mattino la folla ha cominciato ad affluire a Chicago a Grant Park, un parco cittadino dove sono state organizzate le celebrazioni per una possibile vittoria di Barack Obama. Il suo staff ha distribuito 65mila biglietti gratuiti e le autorità locali hanno allestito un’ulteriore area vicina per chi non è tra i possessori dei tagliandi.

21.09 – Il caffè mi rende nervoso. Starbucks, la catena di caffetterie più grande del mondo, ha dovuto correggere in tutta fretta la campagna avviata alla vigilia del voto presidenziale, che prevedeva una tazza di caffè gratuita a tutti coloro che si fossero recati alle urne. Ll’iniziativa era in contrasto con la legge federale, che vieta l’offerta di qualsiasi tipo di gadget come incentivo al voto. Starbucks ha così modificato la sua proposta, estendendo a chiunque la possibilità di godersi una tazza di caffè a costo zero nel giorno delle elezioni.

20.53 –  Biden al voto. “Sono il figlio di Jean Biden. Ha così scherzato con gli scrutatori Joe Biden che si è presentato al seggio a Wilmington, in Delaware, mano nella mano con la madre. Il 68enne candidato democratico alla vice presidenza era accompagnato anche dalla moglie Jill e dalla figlia.

20.05 – McCain fa causa in New Hampshire. Lo staff del candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain ha fatto causa in New Hampshire contestando l’accesso al voto e in Virginia, che ha una forte concentrazione di basi militari: la campagna di McCain ha chiesto a un tribunale federale una proroga di dieci giorni della scadenza del voto per i militari all’estero.

19.38 – Due astronauti votano dallo spazio. Hanno votato dallo spazio i due astronauti americani in orbita a 354 chilometri dalla terra a bordo della Stazione spaziale internazionale. Greg Chamitoff e Michael Foncke hanno ricevuto le schede elettorali digitali dall’ufficio elettorale di Houston e hanno espresso la loro preferenza con una mail criptata, ha riferito la Nasa.

19.30 – Obama vola in Indiana. Lasciata Chicago, dove ha votato accompagnato dalla moglie Michelle e dalle due figlie, Barack Obama è volato in Indiana, per l’ultimo appello agli elettori in uno Stato tradizionalmente repubblicano. “Quin in Indiana sara’ una sfida serrata – ha detto il candidato democratico parlando a Indianapolis – Il punto è chi lo vuole di più”.

19.25 – Wall Street corre aspettando il verdetto Usa. E’ sempre rally a Wall Street in attesa dell’esito delle elezioni Usa. L’attenzione degli investitori è concentrata sul voto proprio perchè dal risultato delle urne i mercati si aspettano di ricevere segnali rassicuranti sulla tenuta del sistema finanziario e sulla congiuntura economica. Il Dow Jones guadagna il 2,86% e il Nasdaq sale del 3%.

19.16 – Il Canada tifa Obama. C’è un cartello elettorale per Barack Obama nel giardino di Bridget Doherty, nella cittadina canadese di Kingston, vicino al confine americano. Un candidato per cui lei non puo’ neppure votare. E Doherty non è la sola. Nel quartiere ci sono decine di cartelli elettorali per Obama e il senatore Joe Biden. Più difficile trovare scritte inneggianti al repubblicano John McCain.

17.19 – John McCan ha votato. Il candidato repubblicano John McCain si è recato alle urne, in Arizona, per votare. McCain è giunto al seggio elettorale praticamente in contemporanea con la sua vice Sarah Palin, che votava in Alaska. Circa un’ora prima a Chicago era stata la volta del candidato democratico Barack Obama, favorito nella corsa alla Casa Bianca dai sondaggi.

15.20 – Barack Obama ha votato. Il candidato democratico Barack Obama si è recato nel suo seggio a Chicago, in una scuola elementare, per votare. Il senatore nero era accompagnato dalla moglie Michelle e dalle figlie Malia e Sasha. Obama si è presentato alle 7.40 (le 14.40 in Italia) e, dopo le operazioni di voto, è partito alla volta dell’Indiana, uno degli Stati in bilico di questa tornata elettorale Usa, per l’ultimo appuntamento della sua campagna.

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