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Posts Tagged ‘berlusconi’

Obama chiama Silvio,AMMUTANDO CHI CREDEVA TI FAR SCATURIRE UNA LUNGA POLEMICA…

Posted by agenziabarabc su novembre 8, 2008

Subito dopo la sua prima conferenza stampa a Chicago, il Presidente eletto degli USA Barak Obama telefona a Berlusconi.”Telefonata lunga e cordiale” secondo una nota della Presidenza del Consiglio.

Chiusa ogni polemica per la battuta di Berlusconi sull’abbronzatura del nuovo presidente degli Stati Uniti. Polemica che l’opposizione ha cercato di alimentare anche sottolineando la mancata telefonata di Obama al premier nel suo primo giro di telefonate internazionali avvenuto nella mattinata di ieri, offensiva disinnescata subito dal Cav precisando che il ritardo era dovuto al suo impegno nel vertice di Mosca. Secondo una nota di Palazzo Chigi la conversazione è durata circa una ventina di minuti e si è svolta in un clima cordiale a dimostrazione che da parte di Obama non c’è alcun risentimento per la battuta sulla sua abbronzatura e, anzi, sono stati confermati la stretta amicizia e la collaborazione fra Italia e Stati Uniti. Dunque la preoccupazione, che aleggiava soprattutto negli ambienti dell’opposizione, di una incrinatura dei rapporti fra i due Paesi è stata definitivamente stroncata e i vertici del Pdl non si sono fatti sfuggire l’occasione per lanciare accuse di “provincialismo” all’indirizzo del Pd. Così Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera: “La telefonata di Obama a Berlusconi dimostra che Veltroni e compagni hanno perso un’occasione per tacere ed evitare di essere insieme astiosi e ridicoli.”
La chiosa sul caso viene affidata al portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone: “Il piccolo circo propagandistico che avevano messo in piedi deve tristemente chiudere i battenti. Veltroni e il Pd non sanno più che pesci prendere.” E questo ormai appare chiaro a tutti.

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news dal governo in formato mp3

Posted by agenziabarabc su novembre 6, 2008

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FABRI FIBRA CERCAVA L’UOMO DELLE MEZZE VERITA WALTER VELTRONI

Posted by agenziabarabc su ottobre 23, 2008

valter

valter

La scuola si conferma il terreno scelto dalla sinistra per attaccare il governo Berlusconi, l’ultima spiaggia per cercare di mettere in difficoltà chi sta bene governando.

La loro tattica rimane la solita: spacciare falsità a ripetizione, obbligando noi e il governo a cercare di smentirle: occupare le scuole e cercare di allargare la protesta portando oltre la legalità le iniziative di protesta, allo scopo di cercare l’attenzione dei media e di provocare ulteriore confusione. Da ultimo rifugiarsi nel vittimismo se il premier Berlusconi dichiara di voler tutelare la libertà di quanti vogliono continuare a studiare e a lavorare in pace oppure se i carabinieri respingono una manifestazione non autorizzata prima che blocchi una stazione ferroviaria, come avvenuto due giorni fa a Milano. Politicizzazione, falsità, vittimismo: la tattica della sinistra non cambia mai.

E’ necessario reagire, con la forza della verità. Per questo mettiamo a tua disposizione in www.ilpopolodellaliberta.it le slide con i dati presentati nella conferenza stampa di ieri dal presidente Berlusconi e dal ministro Gelmini. Altra documentazione per confutare le menzogne della sinistra le trovi in www.governoberlusconi.it. Infine, ti segnalo alcune iniziative spontanee sorte on line in questi giorni: il sito www.forzagelmini.com e la petizione a sostegno del maestro unico o prevalente, che trovi qui: http://firmiamo.it/perilmaestrounico.

Grazie per il tuo impegno a sostegno della verità e del cambiamento necessario se non vogliamo che la scuola faccia la stessa fine che stava per fare Alitalia: fare fallimento.

Cordialmente,
on. Antonio Palmieri
responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL

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Scuola,Berlusconi: “Nessun taglio Dalla sinistra allarmismo e falsità”

Posted by agenziabarabc su ottobre 22, 2008

Mentre in tutt’Italia le scuole sono in piena agitazione contro il decreto Gelmini, interviene il presidente del Consiglio. “Non ci sarà nessun taglio alla scuola” assicura Silvio Berlusconi. Poi, rivolto contro l’opposizione: “Sulla scuola troppe cose divorziano con la realtà. Dalla sinistra – aggiunge – stanno arrivando messaggi assolutamente falsi e inutili allarmismi”.

Il Presidente del Consiglio dunque scende personalmente in campo per dire “basta” alle proteste degli studenti delle scuole e delle Università e alle proteste politiche di Pd, Pdci e Idv. “La sinistra è contro il decreto Gelmini che, ricordo, è un decreto e non la riforma della scuola. Tenta di costruire una opposizione di piazza su un terreno circoscritto, perchè come governo siamo inattaccabili su tutta una serie di provvedimenti”. Per smontare pezzo per pezzo l’atto d’accusa dell’opposizione, il premier annuncia “un dossier sulla riforma varata dal governo contro le bugie della sinistra” che sarà distribuito ai giornalisti. E aggiunge: “In questo fascicolo che abbiamo preparato ci sono tutte le bugie e le menzogne che scrivono e che dicono su questa riforma”.

Maestro prevalente, non unico
”Ti sei sbagliata, non è maestro unico ma prevalente”: così il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha scherzosamente bacchettato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. ”E’ un maestro prevalente – ha spiegato – perchè è affiancato dall’insegnante, di lingua straniera, religione e di informatica”. Il premier poi incalza: ”Un’altra falsità che si dice è che vogliamo chiudere le scuole. Non è vero, noi pensiamo ad una razionalizzazione del personale, cosa prevista anche dal governo del centro sinistra. Ad esempio, per le comunità montane, abbiamo previsto che un preside ed un segretario possano occuparsi di due o più scuole con meno di 50 alunni”. Lo afferma il premier Silvo Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi sul dl Gelmini.

Classi per stranieri
“Ci accusano di esser razzisti” per la vicenda delle classi per gli immigrati. “Non è così, non c’è nessun razzismo ma stiamo applicando solo buonsenso”. Ad assicurarlo è stato il premier Silvio Berlusconi.

Occupazioni Università e scuole
“Non permetteremo che vengano occupate scuole e università”. Lo ha detto il Premier, Silvio Berlusconi: ”E’ una violenza, convocherò oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell’ordine”. Proprio riguardo alle proteste, sollecitato da un giornalista che chiedeva al leader del Pdl se da giovane avesse mai manifestato, ha così risposto: “Sono stato uno studente modello, anche grazie a degli ottimi insegnanti. E non sono mai sceso in piazza per protestare”.

6mila classi in più
Considerando una media di 21 alunni per classe in cinque anni riusciremo ad avere quasi 6.000 classi in più di tempo pieno. Lo ha assicurato Silvio Berlusconi. ”Non solo – ha ribadito il Premier – non c’è alcuna riduzione del tempo pieno ma è lapalissiano che passando da più insegnanti a uno possiamo avere più docenti da utilizzare nel tempo pieno e quindi si possono aumentare del 50% la classi che possono usufruire del tempo pieno”.

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La sinistra scuola delle falsità

Posted by agenziabarabc su ottobre 17, 2008

Questa settimana la sinistra ha intensificato il suo attacco contro le misure per cambiare la scuola introdotte dal nostro governo. Il metodo è sempre lo stesso: ci attribuiscono intenzioni che non abbiamo (abolizione tempo pieno e bimbi a casa alle 12.30, licenziamento insegnanti, riduzione insegnanti di sostegno, ecc.), le spacciano per realtà per terrorizzare le famiglie e le usano per mobilitare la “tradizionale” massa di manovra composta degli studenti delle superiori e delle università. E quando, l’anno prossimo, si vedrà che il tempo pieno è rimasto, che è stato potenziato grazie alla redistribuzione degli insegnanti, che nessuno è stato licenziato e che i posti di sostegno sono gli stessi, diranno che è merito loro e della loro battaglia contro il governo e si inventeranno qualcosa d’altro per continuare a usare la scuola come campo di battaglia politica.

Cercano di recuperare a scuola il consenso che non hanno più nel Paese, con o gni mezzo. Da qui  l’accusa di essere razzisti, dopo la mozione approvata alla Camera a proposito delle classi di inserimento per far imparare l’italiano ai bambini stranieri prima di includerli nelle classi ordinarie. Su questo punto ti invito a leggere gli approfondimenti che trovi in www.governoberlusconi.it e in www.ilpopolodellaliberta.it. Sono una serie di misure di buon senso, già in vigore per esempio in Germania, Francia e Spagna e che tutelano in primo luogo i bambini: eppure la sinistra e i media compiacenti le hanno usate per polemiche e accuse infamanti.

Tutto questo avviene nei giorni in cui il nostro premier Berlusconi e il ministro Tremonti confermano il ritrovato ruolo guida dell’Italia in Europa e nel rapporto con gli USA. Lo hanno dimostrato i risultati delle conferenze internazionali degli ultimi otto giorni.
Autorevole sulla scena internazionale nella scelta delle misure condivise per fronteggiare la crisi finanziaria globale, sul fronte interno il governo ha predisposto in una settimana due decreti legge per tutelare i risparmi delle famiglie, l’attività delle imprese grandi e piccole, la stabilità del sistema bancario italiano, come puoi leggere in www.ilpopolodellaliberta.it.
In buona sostanza, c’è chi è al lavoro per costruire e chi invece continua solamente a cercare di distruggere. A noi spetta il compito di far capire agli italiani da che parte è giusto stare, per il bene di tutti.

Cordialmente,
on. Antonio Palmieri
responsabile nazionale comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL

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Addio a Walter Silvio studia D’Alema

Posted by agenziabarabc su settembre 30, 2008

Il premier: “Il capo del Pd usa la Cgil, ma la gente è con me”
AUGUSTO MINZOLINI
ROMA
C’è un paradosso che accompagna la coda dell’«affaire» Alitalia. Proprio mentre Walter Veltroni ha rivendicato il proprio impegno nel salvataggio della compagnia di bandiera, cioè ha collaborato alla riuscita di un’impresa fortissimamente voluta da Silvio Berlusconi, i rapporti tra il premier e il leader del Pd hanno raggiunto il livello più basso. Ma, come spesso capita, si tratta di un paradosso solo apparente.

In realtà l’autoesaltazione che Veltroni ha dato del suo ruolo, cui hanno contribuito non poco i media, è un tentativo di coprire quanto è avvenuto: cioè un’operazione politica, fin troppo scoperta, di sminuire la funzione del premier e del suo governo, di non regalargli un altro successo dopo quello sui rifiuti. Al di là delle tante parole spese nella querelle, infatti, un dato è certo: l’accordo che Guglielmo Epifani ha firmato nel week-end era, a parte modifiche davvero secondarie, identico a quello che il segretario della Cgil aveva bocciato la settimana precedente. Per cui in sette giorni solo un elemento è cambiato nella trattativa: il leader del Pd, che pure ha sempre osteggiato l’operazione, si è ritagliato un ruolo, se non di protagonista di co-starring, ha tentato di dimostrare che senza il suo assenso quell’accordo non si sarebbe potuto fare. L’incontro a casa Veltroni tra il presidente della Cai, Colaninno, ed Epifani, oltre ad essere irrituale, serviva a ratificare la regia del capo dell’opposizione.

Così la «variabile» che ha tenuto con il fiato sospeso il Paese e i lavoratori dell’Alitalia è stata solo frutto di tatticismo. Un episodio che il Cavaliere non ha proprio digerito: «Qualcuno – continua a ripetere in privato – ha usato la Cgil a fini politici infischiandosene degli interessi generali e facendo perdere una settimana di tempo al Paese».

Ma poi questa acrobazia politica spericolata è servita davvero al leader dell’opposizione, oppure no? I dubbi non mancano: l’operazione, infatti, ha riofferto l’immagine di una Cgil legata a doppio filo ai suoi referenti politici; ha enfatizzato mediaticamente la vicenda Alitalia di cui il Cavaliere ha un «copyright» che Veltroni non avrebbe mai potuto insidiare. Infine, dopo il «sì» solenne all’accordo, il leader del Pd si è dovuto difendere dagli attacchi di Di Pietro e della sinistra massimalista e per riequilibrare è stato costretto a riaccendere una polemica violenta sulla scuola, sulla costituzionalità del «lodo Alfano» e sui rischi per la democrazia. Andando in rotta di collisione anche con il Capo dello Stato.

C’è stata, quindi, l’ennesima riedizione del Veltroni «ondivago» che, in questo caso, ha penalizzato anche la Cgil. I sondaggi che sono arrivati ieri sulla scrivania del premier sono significativi. Se Mannheimer registra una caduta della fiducia nel sindacato di 19 punti dall’anno scorso indicando un indice del 23%, per quelli di Alessandra Ghisleri (che ha azzeccato le previsioni delle ultime due elezioni politiche) è addirittura al 16%. Interessanti anche i dati su chi per l’opinione pubblica ha avuto il maggior merito nella soluzione della crisi Alitalia: il 49,2% indica in Berlusconi il personaggio chiave, l’1,7% in Veltroni. Comunque, le esternazioni di questi giorni del leader del Pd qualcosa hanno prodotto: l’11,8% degli italiani si è convinto che il merito è del braccio destro del premier, Gianni Letta. L’andamento non cambia se si passa ai partiti: il Pdl è al 42,5% insieme agli alleati al 52,2%; il Pd è fermo al 28% con un Di Pietro al 5,3%.

Insomma, gli umori dell’opinione pubblica dimostrano che l’operazione di «de-berlusconizzazione» del caso Alitalia non è stata molto soddisfacente per il leader del Pd. E i rapporti con il premier sono tornati ai ferri corti. Berlusconi a questo punto è convinto che deve andare avanti per la sua strada. Il tentativo dell’asse Cgil-Pd di arrogarsi una sorta di diritto di veto come su Alitalia non lo preoccupa. «Le minacce di sciopero non mi impressionano – ha spiegato ai suoi -, ho l’opinione pubblica dalla mia parte». Inoltre se su Alitalia il Pd ha ottenuto questi risultati, figurarsi che potrà fare un Veltroni incalzato da Di Pietro sui temi della giustizia. Ecco perché sulla scia del ricorso alla Corte Costituzionale sul Lodo Alfano da parte dei pm di Milano, Berlusconi ha riaperto le ostilità sul fronte giustizia. Ad esempio, è difficile che possa accettare la nomina di Luciano Violante alla Consulta, visto che considera gli equilibri dentro l’organismo tutti spostati a sinistra. Poi, pensa di dare un segnale efficace sul «caro vita» per disinnescare l’autunno: ha chiesto al ministro Scajola un piano per calmierare i prezzi dei beni alimentari di prima necessità da concordare con la grande distribuzione. In ultimo si prepara a perfezionare la struttura di governo con la nomina di Fazio a ministro della Sanità e della Brambilla a ministro per il Turismo.

E il dialogo con l’opposizione? Non lo interessa. Ha le sue ragioni. Intanto Veltroni da qui alle elezioni europee, che per il leader del Pd si sono trasformate in un vero giudizio di Dio, non può permetterselo. E questo lo sanno anche i bambini. Poi c’è un’altra ragione di fondo, che l’«affaire» Alitalia ha reso lampante: la crescente difficoltà per il Pd di recitare una parte nel bipolarismo italiano. Veltroni, infatti, oscilla tra posizioni che il Cavaliere ritiene inaccettabili. Nella testa del leader del Pd, infatti, il «dialogo» è un concetto molto simile alla logica consociativa: su Alitalia, sulla Rai o sulla giustizia l’opposizione si arroga, per dirla in breve, una sorta di diritto di veto, vuole concordare le scelte. Se il governo va avanti lo stesso, il decisionismo nell’immaginario del Pd si trasforma subito in un pericolo per la democrazia: e la polemica parte dal fascismo (è successo quest’estate) per arrivare ai paragoni con Putin. «Veltroni è la parodia – sintetizza uno dei consiglieri del Cavaliere, Fabrizio Cicchitto – dell’ultimo Berlinguer. In quell’occasione finì in tragedia, questa volta diventerà una farsa». Forse l’unico che ha capito, nel suo pragmatismo, che il Pd rischia di fare solo la parte dell’opposizione nel bipolarismo italiano, è D’Alema. Il quale non a caso propone uno scambio per il futuro: Berlusconi al Quirinale e la scelta del modello tedesco che, nei fatti, sarebbe il preludio del superamento degli attuali schieramenti.

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Compleanno Berlusconi/ Su Affaritaliani.it gli auguri di politici e non solo. Le interviste

Posted by agenziabarabc su settembre 29, 2008

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Compleanno Berlusconi/ Su Affaritaliani.it gli auguri di politici e non solo. Le interviste
Lunedí 29.09.2008 09:06
Silvio Berlusconi compie 72 anni. Invia il tuo messaggio di auguri al premier

Politici, di maggioranza e di opposizione, ma non solo. Affaritaliani.it ha intervistato 25 personaggi famosi che inviano il loro messaggio per il 72esimo compleanno del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

ECCOLI IN RIGOROSO ORDINE ALFABETICO

Antonio Baldassarre (presidente emerito della Corte Costituzionale): “Tanti auguri”

Italo Bocchino (vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera): “L’augurio è quello di continuare così con il decisionismo di cui l’Italia ha bisogno”

Mario Borghezio (eurodeputato della Lega Nord): “98 altri miracoli… dopo Napoli e l’Alitalia”

Don Gianni Baget Bozzo (ideologo di Forza Italia): “La gioia di questi giorni l’accompagni sempre”

Daniele Capezzone (portavoce di Forza Italia): “Gli augurerei di contribuire a salvare anche il Partito Democratico”

Lorenzo Cesa (segretario nazionale dell’Udc): “Gli faccio veramente con grande affetto i migliori auguri”

Massimo Donadi (capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera): “L’Italia merita qualcosa di più di questa deriva personalistica che ci sta offrendo”

Dario Fo (drammaturgo e attore di teatro): “(lunga risata)… buon anno… auguri, insomma. Basta. Più di così che cosa devo dire…”

Maurizio Gasparri (presidente dei senatori del Pdl): “Vada avanti così perché… emergenza rifiuti, Alitalia… è un fenomeno”

Alessandra Ghisleri (direttrice di Euromedia Research): “…nonostante Scalfari, la storia è con lei…”

Giancarlo Giorgetti (segretario della Lega Lombarda e presidente della Commissione Bilancio della Camera): “Non invecchia mai lui. Non ha alcun problema”

Franco Grillini (presidente di Gaynet): “Che si goda la vecchiaia e smetta di fare politica”

Nicola Latorre (esponente dalemiano del Pd): “Non ha senso sforzarsi di apparire più giovani di quello che si è”

Renato Mannheimer (responsabile dell’istituto Ispo): “Oltre agli auguri… che cerchi di mantenere l’unità nel governo”

Alessandra Mussolini (presidente della commissione Bicamerale per l’Infanzia e segretario nazionale di Azione Sociale): “Tanta serenità”

Arturo Parisi (leader degli ulivisti del Pd): “Auguri. Basta”

Antonio Polito (direttore de Il Riformista): “Gli auguro lunga vita politica e personale”

Gianni Rinaldini (segretario generale della Fiom-Cgil): “Non ho alcun messaggio per Berlusconi”

Marco Rizzo (eurodeputato dei Comunisti Italiani): “Dica alla Gelmini di leggere Marx”

Gianfranco Rotondi (segretario della DcA e ministro per l’Attuazione del Programma): “Senz’altro è il compleanno nel quale gli arriva più affetto dagli italiani”

Piero Sansonetti (direttore di ‘Liberazione’): “Tanti auguri e forza Milan”

Vittorio Sgarbi (critico d’arte e sindaco di Salemi): “Che salvi Milano dall’Expo e dai grattacieli di Citylife”

Francesco Storace (leader de La Destra): “Io credevo che Berlusconi compisse gli anni ogni cento anni…”

Gino Strada (fondatore di Emergency): “Auguri… succede a tutti e tutti gli anni di compiere gli anni”

Giorgio Tonini (esponente veltroniano del Pd): “Gli auguro un po’ di buon uomore”

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Povera sinistra italiana

Posted by agenziabarabc su settembre 15, 2008

Veltroni:” La destra sta rovinando l’Italia”, e la Stampa titola “Veltroni fa il duro”. Ancora, la sinistra, in genere, ma all’unisono, definisce il delitto di MIlano un delitto razzista. Poche ore e il Giudice dichiara che il delitto non è a sfondo razziale. La sinistra potrebbe pur contare fino a cinque prima di buttarsi, come condor, a strumentalizzare tristi episodi. Ma Veltroni predicatore è davvero divertente. Anzichè fare opposizione, spara sentenze quasi fosse il depositario di verità celate agli altri. Nel più totale vuoto di argomenti pontifica su tutto censurando sempre e soltanto Berlusconi, che, invece, intasca quotidianamente il consenso degli italiani. Qualcuno deve però pur dirglielo che la politica gridata contro Berlusconi ha già fatto fiasco; oppure, il buon Walter, teme che la politica rancorosa e da cortile di Di Pietro, possa fargli ombra. O pensa di essere ancora in campagna elettorale. Dovrebbe, invece, fare semplicemente opposizione, sui temi, sui problemi, non dicendo solo no, no e poi no, alzando il tiro, caricando i giudizi, e evitando gli argomenti, facendo a meno, anche, di giustificare questa posizione apoditticamente contraria. Nessuno gli nega il diritto di fare opposizione. Anzi, io, da centro destra, glielo chiedo in ginocchio. Ma niente, il vuoto mentale coltivato per anni in tutta la sinistra, ha creato una camera stagna nella quale le idee, i contenuti non possono entrare. Del resto se a sinistra Caruso minaccia gambizzazioni, e Di Pietro riesce a spiccare, con il suo amore per la legalità tutto particolare (in Basilicata piazza i segretari provinciali a gestire le ASL, con un sistema peggiore della peggiore DC, di occupazione dei posti di gestione), un problema di livello politico bassissimo deve pur esserci, a sinistra. Ma, nel riconoscere un tratto di generosità assoluto nei confronti del centro destra, e un masochismo di gran livello, a Veltroni e company, ripeto la mia preghiera: almeno provate a fare opposizione, un sistema democratico non può farne senza; vi prego, almeno provateci.

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“Termovalorizzatore a Napoli est”

Posted by agenziabarabc su agosto 2, 2008

Berlusconi: “Mai più emergenza rifiuti”

Il termovalorizzatore di Napoli sarà realizzato nella zona est della città, dove si trova un depuratore. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Napoli, dopo l’incontro con gli amministratori locali. “Prima – ha detto – la zona dovrà essere bonificata è sarà un impianto che produrrà inquinamento come 4-5 auto da corsa”. Sulla crisi vissuta in Campania ha aggiunto: “E’ finita, non ci sarà mai più un’emergenza così”.

Il presidente del Consiglio ha poi annunciato che proprio venerdì mattina è stata avviata la gara d’appalto per il termovalorizzatore di Salerno che potrebbe essere pronto in 20-24 mesi. “Affiggeremo questi manifesti in tutta Napoli e a spese della presidenza del Consiglio e su ci sarà scritto ‘Napoli è la mia città abbine cura’”, ha aggiunto Berlusconi nel corso di una conferenza stampa al termine di un incontro con gli amministratori locali campani. Pur di convincere i sindaci campani a fare la raccolta differenziata, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha illustrato l’intera campagna di comunicazione ideata dallo stesso premier.

Il premier: “Mai più una crisi così”
“La fase di emergenza è stata superata e ho ragione di dire che non ci sarà più”, ha affermato il presidente del Consiglio. “Ho incontrato i sindaci – prosegue – ed abbiamo verificato lo stato dell’arte, credo di poter dire che si potrà uscire con un’impostazione e con serenità”. Da gennaio l’impianto di smaltimento rifiuti di Acerra inizierà ad operare, come poi ha confermato il sindaco della cittadina campana: “Sono ripresi i lavori di completamento – annuncia Berlusconi – e contiamo che possano portare all’utilizzo del primo comparto di smaltimento rifiuti già da gennaio”. Inoltre “stiamo completando – precisa il premier – i lavori nel progetto pilota di Chiaiano”.

“Le famiglie napoletane e tutti i cittadini campani dovranno abituarsi ad un cambiamento epocale della raccolta dei rifiuti”, ha aggiunto il premier nell’annunciare una serie di iniziative come “una campagna di educazione che partirà nelle scuole e sarà rivolta anche ai genitori. Sarà messo a disposizione anche un call center in cui potr essere segnalata la presenza in strada di rifiuti e si potrà anche chiedere informazioni”. Inoltre, aggiunge Berlusconi, “ci sarà un bando di gara con un premio per la migliore campagna di comunicazione sulla raccolta dei rifiuti fatta dai comuni. Inoltre l’informazione verrà data tramite radio e tv”. Il premier spiega poi che “anche l’arcivescovo di Napoli ha dato la sua disponibilità per fare campagna di educazione alla raccolta dei rifiuti anche in parrocchia e negli oratori”.

“A ottobre aprirà Chiaiano”
La discarica napoletana di Chiaiano, oggetto nei mesi scorsi di una dura contrapposizione con la popolazione locale, aprirà a ottobre. In particolare Berlusconi ha risposto al sindaco di Mirabella Eclano (Avellino), Vincenzo Sirignano, che gli ha chiesto se non ritenesse che la provincia di Avellino fosse particolarmente colpita avendo dato la disponibilità di due discariche (Pustarza e Formicoso) mentre da Napoli non viene offerto lo stesso contributo alla causa. Di qui la risposta del premier con l’annuncio che anche Napoli farà la sua parte con Chiaiano che aprira’ a ottobre.

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“Finita emergenza rifiuti a Napoli”

Posted by agenziabarabc su luglio 19, 2008

“In 58 giorni siamo riusciti nella missione impossibile. E’ stato smentito chi pensava che il governo non ce l’avrebbe fatta. L’emergenza è superata: abbiamo smaltito 50mila tonnellate di rifiuti”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi per cui “Napoli torna ad essere una città occidentale, ordinata e pulita”. Il premier promette di individuare chi, nel passato, abbia avuto responsabilità nel far nascere la crisi.

Federalismo e giustizia entro il 2008
”Credo che la riforma del federalismo e quella della giustizia siano entrambe fondamentali per il paese: penso possa esserci un processo abbinato, in una Camera una, nell’altra Camera l’altra riforma e poi lo scambio” ha detto Silvio Berlusconi, al termine del consiglio dei ministri sui rifiuti. ”La nostra volonta’ e la nostra speranza – aggiunge – e’ avere il varo di queste due riforme entro la fine dell’anno, se si andra’ all’anno prossimo comunque non e’ grave”.

Rapporto con opposizione
Il premier ha anche parlato del suo rapporto con l’opposizione: “Sono pronto al dialogo, ma bisogna che lo siano anche loro – ha dichiarato -. Non possono partire da posizioni pregiudiziali che contrastino con le realtà delle cose cheavvengono in Italia. E che quindi non possono essere un punto di partenza per una vera collaborazione nell’interesse del Paese”.

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