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Archive for the ‘economia’ Category

Manovra, risparmi fino a 1.400 euro per famiglia

Posted by agenziabarabc su maggio 27, 2008

La cifra dell’«assegno» dipende dall’incrocio di tre fattori, ma il risparmio per la famiglia prodotto dal pacchetto fiscale varato dal Governo mercoledì scorso può sfiorare i 1.100 euro. Con la dote più generosa procurata dalla detassazione degli straordinari, e qualche incertezza in più legata invece al conto finale del meccanismo che congela la rata del mutuo a tasso variabile.

Per godere al meglio dal trittico di misure approvato a Napoli, quindi, bisogna puntare sugli straordinari. E il risultato più ghiotto arriva nelle tasche di chi si avvicina maggiormente ai limiti di reddito (30mila euro all’anno) e al tetto di compensi aggiuntivi (3mila euro) fissato dal Governo.
L’intervento, infatti, sostituisce la classica tassazione progressiva con un’aliquota fissa (10%), per cui la differenza cresce all’aumentare del reddito. Con un reddito di 30mila euro, per esempio, su 3mila euro di straordinari (al lordo degli oneri contributivi) la vecchia aliquota marginale chiedeva 1.034 euro, mentre la nuova aliquota si accontenta di 272. La differenza, 762 euro, scende a 354 se il reddito del soggetto è di 15mila euro. Per la prima «famiglia-tipo» esaminata nelle tabelle a destra il risparmio in busta è di 1.116 euro, che salirebbe a quota 1.524 se entrambi i c0niugi contassero su 30mila euro all’anno.

Il capitolo Ici, invece, è legato al valore catastale della prima casa che ora abbandona l’imposta. Non è il valore di mercato, ma anche il Catasto, nella sua immobilità, ha mantenuto qualche contatto con le dinamiche reali: la «famiglia tipo» numero tre, la più «ricca» fra quelle ipotizzate, abita in un bell’appartamento di 120 metri quadri in centro a Milano, e dall’addio all’Ici guadagna 517 euro. La famiglia 2, residente in un bilocale a Trieste, ne risparmia invece 73. La dimensione della città, e la zona censuaria, influiscono sui valori, che mediamente sono più alti al Nord.
Il terzo pilastro della manovra fiscale è rappresentato dal meccanismo che congela le rate dei mutui a tasso variabile alla situazione del 2006. Per molti è una boccata d’ossigeno (un trentennale acceso nel 2006, secondo i calcoli di Ing Direct, ha già visto crescere la rata mensile di circa 200 euro), ma rimane l’incertezza sul costo finale dell’operazione. A tassi invariati, infatti, lo stesso mutuo, una volta congelato, durerebbe 18,6 anni in più e si porterebbe dietro 142mila euro di nuovi interessi. Il risultato reale, insomma, dipenderà dai movimenti futuri degli aggi.

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Antonveneta, a giudizio Fazio e Fiorani

Posted by agenziabarabc su maggio 23, 2008

Oltre all’ex governatore della Banca d’Italia e al banchiere di Lodi, in tutto saranno processate 17 persone e 2 società. La prima udienza è stata fissata il prossimo 23 ottobre

Dopo anni d’indagini arrivano i rinvii a giudizio per la scalata Antonveneta. Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Luigi Varanelli, ha infatti deciso che saranno processati l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, l’ex capo della vigilanza di via Nazionale Francesco Frasca, il sentore Luigi Grillo e altre persone. In tutto il gup ha rinviato a giudizio 17 persone e due società.
Sarà giudicato per l’accusa di aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza anche l’ex amministratore delegato di Bpi, Giampiero Fiorani. Per gli altri reati contestati il banchiere ha invece chiesto il patteggiamento.
Dovranno presentarsi in aula anche i due vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, i quali oggi sono stati intanto prosciolti insieme al commercialista Claudio Zulli, dall’accusa di riciclaggio formulata in un capo di imputazione (capo O). Tutti e tre hanno inoltre chiesto un patteggiamento parziale. Rinviati a giudizio tra gli altri anche l’imprenditore Luigi Zunino e le due società Unipol Spa e Nuova Parva (riconducibile quest’ultima allo stesso Zunino) per la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa. La posizione di Giampiero Beccaria è stata stralciata e trasmessa per competenza a Lodi. Il giudice nel corso dell’udienza preliminare ha respinto in pratica tutte le eccezioni sollevate dai difensori.
Il gup di Milano Luigi Varanelli ha quindi accolto tutte le richieste di patteggiamento, una sessantina, avanzate dagli imputati, recuperando così circa 240 milioni di euro.
“Credo che il giudice abbia deciso il rinvio a giudizio per il clamore della vicenda non ritenendo di assumere una decisione non in linea con questo clamore”. Lo ha detto l’avvocato Andrea Corradino difensore del senatore Luigi Grillo mandato a processo dal gup Luigi Varanelli nell’ambito della vicenda sul tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. “Il mio cliente – ha proseguito il legale – si sente tranquillo. Si è sempre sentito tranquillo perché è consapevole di non aver commesso alcun reato”.
Il processo è in calendario per il 23 ottobre prossimo davanti alla seconda sezione penale.

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Alitalia, nuova proposta Air France, sindacati: si puo’ trattare, il titolo vola in borsa

Posted by agenziabarabc su marzo 26, 2008

“Non lasceremo nessuno a terra”. “E’ una base per il negoziato”. E’ cominciato e finito con queste dichiarazioni distensive il secondo incontro tra il patron di Air France -Klm Jean Cyril Spinetta e i sindacati di Alitalia. Tra giovedi’ e venerdi’ arrivera’ una nuova proposta sulla quale partira’ la trattativa vera e propria.

Segnali di apertura da Air France-Klm sulle condizioni per comprare Alitalia che permettono al sindacato di far ripartire il negoziato, ora ammorbidito rispetto al “prendere o lasciare” del primo incontro di lunedi’ scorso. Una posizione accolta positivamente dai rappresentanti dei lavoratori, i quali intendono portare avanti le trattative ad oltranza. E sulla scadenza del 31 marzo per raggiungere un accordo, fonti del Tesoro fanno sapere la data era stata stabilita dal cda di Alitalia e che, ove lo stesso cda ritenesse opportuno e nell’interesse dell’azienda far slittare questa data, il Tesoro, come qualsiasi azionista, ne prenderebbe atto.

Intanto, mentre il gruppo franco-olandese annuncia per giovedi’ prossimo un accordo quadro per portare avanti la trattativa, in Borsa il titolo vola mettendo a segno in chiusura un +32% a 0,45 euro.

Il secondo faccia a faccia durato sei ore, dopo l’avvio in salita che aveva portato alla sospensione, apre qualche spiraglio nella negoziazione, e il colosso d’oltralpe ha annunciato che giovedi’ sera, dopo la riunione del proprio consiglio di amministrazione, presentera’ un nuovo documento che sara’ la base per una trattativa sui singoli temi. E che dovra’ contenere tutte le misure volte a conseguire l’obiettivo di “non lasciare nessuno per strada nel quadro della necessaria ristrutturazione”. Quindi, con il piano sociale per i 2.100 esuberi individuati da Air France-Klm. Ma le nove sigle sindacali hanno chiesto che contenga, per iscritto, anche aperture su flotta e perimetro aziendale. Due nodi ancora da sciogliere.

Air France-Klm non sembra avere, infatti, cambiato posizione sul futuro delle attivita’ full cargo di Alitalia che secondo il progetto di acquisizione prevede la chiusura nel 2010 con la messa a terra dei cinque Md11. Ma su questo punto, l’apertura del colosso d’oltralpe riguarderebbe la possibilita’ per 180 piloti giovani di passare direttamente nel gruppo franco-olandese (60 piloti l’anno nel triennio 2008-2010) con prospettive di una carriera veloce riducendo cosi’ il numero degli esuberi. Una proposta che per l’Anpac – pur esprimendo cauto ottimismo sull’andamento della trattativa – se non vedra’ “ulteriori aperture rischiera’ di compromettere l’esito della trattativa”. E anche per l’Unione piloti lo scenario per la categoria “continua ad essere oscuro e di difficile gestione” anche per il taglio negli aeroplani di lungo raggio in quanto “il disegno della nuova Alitalia nell’arco di piano 2008-2010 e’ incentrato essenzialmente sul medio raggio con una flotta non adeguata e con una concorrenza feroce delle low-cost. Mercato dove e’ difficilissimo competere e realizzare utili”.

Quanto alle attivita’ di terra comprese in Alitalia Servizi, il numero uno del gruppo franco-olandese, Jean Cyril Spinetta ha parlato della possibilita’ di comprendere nel nuovo gruppo Air France-Klm-Alitalia tutte le attivita’ svolte a Roma-Fiumicino, la manutenzione leggera e l’handling, allargando cosi’ il numero di lavoratori e di servizi che passerebbero direttamente nel nuovo perimetro. La nuova proposta di Air France-Klm dovrebbe aprire la strada a trattative mirate per raggiungere con i sindacati accordi categoria per categoria. In particolare, Spinetta ha spiegato che per Alitalia Fly chiede accordi distinti con piloti, assistenti di volo e personale di terra. Una strada che la Filt-Cgil “sconsiglia di seguire perche’ sarebbe preferibile raggiungere prima una intesa generale”. Da parte sua, il Sindacato dei lavoratori valutera’ “situazione per situazione le ristrutturazioni e le riorganizzazioni di settori del gruppo anche se su Alitalia Servizi Air France, nonostante aperture su Alitalia Airport, sulla manutenzione resta ancora pesantemente aggrappato a posizioni iniziali”.

Spinetta ha ribadito di credere “nelle possibilita’ di crescita per Alitalia all’interno del gruppo Air France-Klm” perche’ diversamente “non ci scommetterei un solo centesimo” e se nel 2010 “vedremo che la mia ricetta” usata negli ultimi  anni “con successo da Air France e Klm non ha funzionato, e quindi Alitalia non sara’ tornata ad una redditivita’ che le permetta di tornare ad investire con le sue forze, sarebbe un mio fallimento, e a me non piace fallire”. Una sfida che il segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari accetta rilevando tuttavia che “dobbiamo gestire l’oggi e questo significa affrontare il nodo del perimetro aziendale, creare una chance per tutti e darci un obiettivo”.

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CROLLA CONSUMO DI PANE, VERDURE E VINO

Posted by agenziabarabc su marzo 10, 2008

Il crollo dei consumi di pane (- 6,3 percento), verdure (- 4,2 percento) e vino (- 4,6 percento) spingono verso il basso gli acquisti familiari di prodotti alimentari che fanno registrare in quantità una riduzione dello 0,7 per cento. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati definitivi Ismea Ac Nielsen relativi al 2007, in occasione della divulgazione dei dati da parte dell’ufficio studi di Confcommercio.
A fronte della riduzione nelle quantità acquistate si è verificato – sottolinea la Coldiretti – un aumento dei prezzi che ha fatto crescere dell’1,2 per cento la  spesa per l’acquisto domestico dei prodotti agroalimentari che è risultata di poco inferiore ai 50 miliardi di Euro
Nella busta della spesa delle famiglie italiane – precisa la Coldiretti – c’è più pollo (+3,8 percento), frittata (+ 4,2 pe cento per le uova) e acqua minerale (+ 1,6 percento) mentre calano pane, verdure e vino, ma anche pasta di semola (-2,6 percento), burro (-3,6 percento), frutta (- 2,5 percento) e olio di semi (-5,6 percento). Sostanzialmente stabili le quantità acquistate di riso ( -0,4 percento), latte e derivati (+0,9 percento), prodotti ittici (-0,8 percento) e olio di oliva (-1,7 percento).
Con l’effetto dei prezzi il 75 per cento delle famiglie italiane ha cambiato abitudini alimentari, con oltre la metà che ha variato il tipo di prodotti acquistati, sulla base dell’indagine Coldiretti-Swg ‘Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione’ dalla quale emerge peraltro che la responsabilità degli aumenti viene attribuita dal 66 percento dei cittadini soprattutto ai troppi passaggi intermedi che i prodotti fanno per arrivare dal produttore al consumatore.
Per contribuire a superare questo limite la Coldiretti si è posta l’obiettivo di aprire in ogni città un mercato per la vendita diretta da parte degli agricoltori di prodotti locali senza intermediazioni. A partire dal 2008, con la pubblicazione del decreto sulla vendita diretta, in tutti i Comuni è possibile avviare mercati gestiti dagli agricoltori localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.
Si tratta di ripetere una esperienza di successo dei mercati degli agricoltori di altri Paesi come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove il fenomeno è in rapida espansione. Negli Stati Uniti si registra – sottolinea la Coldiretti – un vero boom nelle città dei mercati degli agricoltori con un aumento del 53 per cento negli ultimi dieci anni dei cosiddetti farmer market, dove è possibile acquistare prodotti freschi e genuini come frutta e verdura locali. La svolta americana verso una alimentazione più equilibrata si registra nell’apertura di ben 4385 farmers market dei quali 496 nella sola California. I mercati degli agricoltori negli Usa – conclude la Coldiretti – sono ormai presenti in tutte le principali città come New York, Los Angeles o San Francisco ma anche nei centri più piccoli dove sono diventati appuntamenti irrinunciabili per una parte crescente della popolazione che presta attenzione al cibo che consuma.

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Borsa Milano apre in rialzo

Posted by agenziabarabc su gennaio 25, 2008

Borsa Milano apre in rialzo

Mibtel +1, 41% e S&P Mib +1, 39%, bene le europee
 (ANSA) – MILANO, 25 GEN – Piazza Affari apre in rialzo. Il Mibtel guadagna l’1,41% a 26.161 punti, l

o S&P Mib l’1,39% a 34.712 punti. Apertura positiva per la borsa di Londra, con l’indice Ftse100

che segna un progresso dello 0,65% a 5.913,70 punti. A Francoforte, l’indice

Dax e’ in progresso dello 0,97%,a quota 6.887 punti. A Parigi, il CAC 40 guadagna l’1,76% a 5.011,57 punti.

font:ansa.it

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Metalmeccanici, oggi riprendono le trattative

Posted by agenziabarabc su gennaio 14, 2008

Metalmeccanici

Metalmeccanici
Prosegue in salita la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici e le posizioni restano “distanti” nonostante la volonta’ da entrambi le parti di continuare a negoziare.

Ieri Federmeccanica, Fiom, Fim e Uilm sono tornati al tavolo sulla base di due contrapposti documenti, quello presentato dalle aziende l’altro ieri e respinto dalla controparte, e quello avanzato dai sindacati ieri.

Secondo gli industriali la proposta delle organizzazioni sindacali e’ “un passo indietro” rispetto alle discussioni dei giorni passati. I nodi sul tavolo restano quelli del salario, dell’orario e della flessibilita’ ed e’ per questo, per superare l’impasse, che i sindacati hanno proposto ieri dopo circa un’ora di confronto, di proseguire il negoziato punto per punto a partire dal mercato del lavoro, tema su cui hanno voluto presentare alla controparte una proposta di “merito e di metodo”.

In sostanza i sindacati chiedono l’applicazione integrale di quanto prevede il protocollo sul welfare sui contratti a termine – ossia il tetto dei 36 mesi piu’ la proroga che richiede la discussione col sindacato all’ispettorato del lavoro – piu’ un tetto di percentuale massima di utilizzo di contratti a termine da demandare alla contrattazione. Federmeccanica e’ d’accordo sull’applicare il tetto dei 36 mesi ma non sulla percentuale, punto su cui i  sindacati non intendono invece arretrare perche’, spiegano, in questo caso salta anche la proroga. Fiom, Fim e Uilm chiedono lo anche lo stesso trattamento per i contratti a termine e per gli interinali ma Federmeccanica non vuole vincoli. Nel caso di sommatoria tra contratti a termine e interinale, poi, il tetto massimo per i sindacati e’ di 42 mesi a fronte della proposta degli industriali di 48 mesi.

Oggi e’ attesa la risposta di Federmeccanica ma per ora i giudizi da entrambe le parti restano negativi. “Sul mercato del lavoro – ha detto il segretario generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli – hanno presentato una proposta ancora peggiore rispetto a quella precedente. E’ l’ennesimo segnale della difficolta’ del sindacato di portare a termine questo percorso. E’ un passo indietro ma domani la discussione prosegue”.

“La trattativa e’ un’impresa faticosa ma il tavolo c’e’ ancora”, ha sottolineato il segretario generale della Fim, Giorgio Caprioli, precisando che “le distanze restano in generale preoccupanti” perche’ il giudizio di Federmeccanica sul documento “ricalca sostanzialmente le posizioni contenute nel loro documento di ieri”. Per il segretario della Uilm, Antonino Regazzi, “la trattativa e’ per il momento tutta aperta”, la delegazione “tiene ma si fa fatica da andare avanti”. Sui tempi, Regazzi non ha voluto dare indicazioni: “Non fisso piu’ date – ha detto – e’ tutto incerto, i tempi si stanno esaurendo, dopo vedremo”.

Giudizio negativo e’ stato espresso dal leader della Fiom, Gianni Rinaldini, che ha messo in guardia sul rischio che gli industriali decidano di interrompere martedi’ il confronto: “Martedi’ non e’ in discussione la fine del contratto nazionale – ha osservato – ma c’e’ una riunione di Federmeccannica. Se Federmeccanica sceglie di far saltare il contratto nazionale cambierebbe lo scenario non solo per i metalmeccanici ma per l’intero paese, per la situazione politica e per la trattativa sul modello contrattuale”.

Rispetto agli aumenti salariali i sindacati hanno confermato le loro richieste di 117 euro lordi in due anni, al quinto livello, piu’ 30 euro lordi in cifra fissa, per la mancata contrattazione aziendale. Non si riduce, dunque, la distanza con la proposta degli industriali di 100 euro lordi di aumento, piu’ 5 euro di perequazione (65 euro l’anno), destinati cioe’ ai lavoratori che hanno solo la retribuzione da contratto nazionale. Nel documento sindacale si esclude inoltre la possibilita’ che i superminimi e i premi ad personam siano assorbiti negli aumenti concessi con i rinnovi contrattuali.

Sul fronte dell’orario i sindacati hanno proposto di trasformare in straordinari maggiorati il mancato riposo compensativo previsto nel periodo di flesso.

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Alitalia, parte la trattativa con Air France

Posted by agenziabarabc su gennaio 11, 2008

Alitalia, parte la trattativa con Air France


ROMA – La lettera che stabilisce ufficialmente la trattativa in esclusiva di Alitalia con Air France-Klm “sarà firmata entro la fine dei questa settimana”. Lo ha annunciato oggi il numero uno di Air France Klm, Jean Cyril Spinetta nel corso della conferenza stampa a Roma. Spinetta ha precisato che le otto settimane per i negoziati in esclusiva, indicati dal Tesoro, cominceranno quando la lettera sarà firmata. “Occorre uno studio da parte dei legali che richiederà – ha spiegato Spinetta – tempi brevi e ragionevoli”, comunque tutto ciò “non ci ha impedito di cominciare a lavorare”.

Il piano di Air France-Klm per la privatizzazione di Alitalia prevede all’incirca 1700 esuberi, ha confermato l’ad di Air France. Nei prossimi incontri con le organizzazioni sindacali – ha detto il manager – sarà importante analizzare “categoria per categoria” gli esuberi per avere la massima chiarezza.

Se la holding Air France-Klm raccoglierà il 100% di Alitalia il titolo Air France-Klm Alitalia sarà quotato anche a Milano, ha detto ancora Spinetta, aggiungendo che la quota pubblica italiana nell’eventuale gruppo Air France-Klm-Alitalia, in

  caso di successo del progetto di acquisizione del gruppo franco-olandese, “è una percentuale difficile da stabilire”. E’ stata fatta “una proposta di cui non è possibile rivelare i contenuti perché la Consob non lo consente. I termini dell’intesa saranno resi noti solo ad accordo raggiunto. Il fatto certo – dice il manager – è che se si raggiungerà un accordo il Governo italiano diventerà azionista del nuovo gruppo. Quando l’operazione verrà completata vedremo in che misura”.

Spinetta ha però precisato che è evidente che “la maggioranza delle perdite per alitalia proviene dalla gestione di malpensa e continuare ad ignorarlo significa portare alitalia alla scomparsa. Saremo attenti alle esigenze del dinamismo lombardo – ha concluso spinetta – ma tale dinamismo non può portare alla scomparsa di alitalia”

L’amministratore delegato di air
France, jean cyril spinetta, che oggi ha incontrato i rappresentanti di ugl e uilt, si ripromette di incontrare al più presto i segretari generali di cgil, cisl e uil.
“Ci sarà al più presto”, ha risposto spinetta a chi gli chiedeva in conferenza stampa quando avverrà un incontro con i segretari generali.

Palazzo Chigi attende la lettera al governo annunciata dai sindacati su Alitalia prima di valutare sulla necessità di una loro convocazione. Fonti del palazzo, nel consueto briefing serale, chiariscono che ci sarà anche un momento di “condivisione” più generale con il governo sulle scelte da fare. Intanto, si sta continuando a lavorare dal punto di vista finanziario e industriale, con tutti i soggetti direttamente interessati, al negoziato con Air France

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Facciamo scendere il prezzo della benzina

Posted by agenziabarabc su gennaio 10, 2008

IMPORTANTE !!! – LEGGI ATTENTAMENTE

è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!! (gli americani si sono incazzati perchè gli si è alzata la benzina a 0.75€ per 5 LITRI!!!) e noi paghiamo 1.50€ a litro.. ma siamo impazziti???!!!

Dal Blog di Beppe Grillo parte un’altra iniziativa…(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefonicheprepagate……con ottima riuscita!!!!)

Provare non costa nulla!!!!!!!!!!!!

Giratela ognuno ad almeno 10 contatti, grazie mille!!!!
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COME AVERE LA BENZINA A META’PREZZO?

Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare…
Siamo venuti a sapere di un’azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.

Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.

UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.

Ecco come….
La parola d’ordine è ‘colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli’.

Posta l’idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c’è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.

Petrolieri e l’OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo. 
La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un’unica compagnia.

Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi.

Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.

Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di persone;
se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.

Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via………………

Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla ‘settima generazione’, avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell’agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E’ certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Chi se ne frega per un po’ di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare!!!

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