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Archive for ottobre 2008

Scuola, il decreto Gelmini è legge Il ministro: «Ora si torna alla serietà»

Posted by agenziabarabc su ottobre 29, 2008

Sì del Senato al provvedimento. Palazzo Madama «assediato». I parlamentari dell’opposizione in piazza

Mariastella Gelmini (Ansa)
Mariastella Gelmini (Ansa)

ROMA – Il decreto Gelmini (il 137 del 2008) è legge. Il Senato ha approvato con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti il provvedimento che porta il nome del ministro dell’Istruzione e che prevede, tra le altre cose, il ritorno dal 2009-2010 delle classi con il maestro unico nella scuola primaria e il voto in condotta che farà media con quelli conseguiti nelle altre materie (la scheda).

«LA SCUOLA CAMBIA» – «La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell’educazione» ha detto la Gelmini dopo il sì al decreto, annunciando che entro una settimana metterà mano a un piano che riguarda l’Università. Soddisfatto il premier Silvio Berlusconi che parla di «grande risultato» senza risparmiare dure critiche alla sinistra, colpevole, a suo dire, di ingannare gli studenti in piazza. «Spiace che i manifestanti siano stati presi in giro, perché evidentemente è una truffa che si è combinata alle loro spalle» ha detto il presidente del Consiglio annunciando inoltre che nella Finanziaria saranno effettuate delle correzioni che riguardano la scuola privata. Riferendosi alle proteste degli studenti, il premier ha anche detto che il governo è stato «di manica larga». «Abbiamo detto: manifestate come volete, dove volete, ma non potete impedire a chi vuole studiare e a chi vuole insegnare di esercitare il proprio diritto» ha detto Berlusconi, precisando che solo per aver pronunciato queste frasi è stato frainteso dalla stampa.

OPPOSIZIONE IN PIAZZA CON GLI STUDENTI – Nonostante il via libera al decreto sulla scuola, gli studenti che si erano radunati già prima del voto sotto Palazzo Madama sembrano non voler mollare. «Continueremo al nostra lotta nelle Università e nelle scuole», hanno annunciato. Dopo il voto, tutti i 119 parlamentari del Pd e i 14 dell’Idv sono scesi in Piazza per parlare con i manifestanti. I dipietristi si sono detti «pronti a raccogliere le firme per il referendum abrogativo». E il Pd, attraverso Anna Finocchiaro, ha ammesso che «il referendum è uno strumento di democrazia diretta per rispondere a un governo che si tappa orecchie e bocca».

GLI STUDENTI E NAPOLITANO -Applausi degli studenti radunati in piazza Montecitorio a Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica, stava uscendo dalla Camera, dove ha assistito all’apertura di un convegno sul 4 Novembre, e ha ricambiato il saluto dei manifestanti facendo un cenno con la mano. Momenti di tensione invece a piazza Navona, dove si sono registrati scontri tra studenti di destra del Blocco Studentesco e manifestanti dell’Unione degli Studenti.

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L’talia non sa di non sapere…..veltroni parla di tagli leggetevi la riforma e vedete gli ingentivi gelmini….e non credete alle bugie

Posted by agenziabarabc su ottobre 28, 2008

La riforma Gelmini: «Bonus di 7mila euro ai docenti migliori»

Tagliare gli sprechi per investire i risparmi in qualità, innovazione e premi per i docenti. Un bonus annuale, una gratifica economica in busta paga da un minimo di cinquemila fino a settemila euro per la produttività a partire già dal 2010 per una piccola percentuale di professori e poi dal 2012 per almeno 250.000 insegnanti.
Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, l’aveva detto poco dopo il suo insediamento al governo: meno insegnanti ma più qualificati e più pagati. L’obiettivo è fissato e la Gelmini lo ribadisce anche a Bruno Vespa nella conversazione contenuta nel nuovo libro firmato dal giornalista: «Un’Italia diversa. Viaggio nella rivoluzione silenziosa», in libreria dal 3 ottobre edito da Mondadori.
A Vespa la Gelmini racconta anche come intende reinvestire parte dei risparmi per incentivare la classe insegnante. Si deve cominciare dai tagli: ad 87.000 docenti non verrà rinnovato il contratto. Chi è già di ruolo, chi ha il contratto a tempo indeterminato lo conserverà, assicura la Gelmini, «ma molte supplenze non verranno confermate». Una necessità perché in Italia il numero dei docenti è troppo alto e sproporzionato rispetto a quello degli alunni. «Che senso hanno classi delle elementari con nove alunni – si chiede la Gelmini -? Capisco un paesino di montagna, una piccola isola, ma in città? Da qui la necessità di tagliare: c’è un organico di cattedre in eccesso rispetto alle necessità».
Il reale fabbisogno verrà valutato sulla base di un costo standard per studente. E non è vero, dice la Gelmini a Vespa, che l’Italia spenda poco per l’istruzione, semmai spende male. «La nostra spesa complessiva per la scuola è il 3,4 per cento del Prodotto interno lordo. Come la Germania, un po’ meno della Francia, un po’ più del Giappone – spiega il ministro -. Siamo dunque in media sulla spesa, ma agli ultimi posti sulla qualità e in eccesso sulle ore di lezione. Dobbiamo ridurre le ore e far pesare di più quelle che restano, puntando sulle materie fondamentali senza imparare male un po’ tutto. Poi, eliminati gli sprechi, dobbiamo premiare chi si sacrifica».
Dunque il ministro ha fatto due conti: entro il 2012 i risparmi ammonteranno a 7,8 miliardi. Di questi almeno 2 devono essere destinati alla scuola e a premiare i professori. «Penso ad una somma tra i 5.000 ed i 7.000 euro a fine anno per i docenti migliori – annuncia la Gelmini -. Proprio a loro che in questi anni hanno mandato avanti la scuola spesso anche con sacrifici dobbiamo guardare con riconoscenza con iniziative concrete».
Il ministro fa riferimento all’articolo 64 della legge 133, dove si prevede che il 30 per cento delle economie di spesa venga destinato alla valorizzazione e allo sviluppo della carriera del personale docente a partire dal 2010. Circa 2 miliardi di euro dei quali si calcola che almeno 850 milioni possano essere impiegati per destinare gratificazioni economiche ai docenti.
Nel libro si fa una proiezione sul premio che arriverà ai professori. Nel 2012 circa 765 milioni di euro verrebbero suddivisi tra il 40 per cento dei docenti, ovvero 257.000 insegnanti. A questi toccherebbe dunque un bonus massimo di 7.000 euro. «Se è vero che il prestigio sociale degli insegnanti è irrimediabilmente in declino, come stupirsene se la paga oraria di un’insegnante di scuola dell’infanzia con meno di otto anni di anzianità è di 14,6 euro lordi», conclude il ministro.

Questa l’ossatura del piano programmatico per la scuola del governo: meno insegnanti, meno ore di lezione, meno materie. Un segno meno che frutterà però risorse da trasformare in molti più nel disegno della Gelmini: professori più qualificati e dunque più pagati; scuole più attrezzate e rinnovate anche nelle strutture e dunque anche studenti più preparati.

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Scappatella di Bono a Saint Tropez

Posted by agenziabarabc su ottobre 26, 2008

Per farsi perdonare dalla moglie, questa volta a Bono Vox non basterà dedicarle una canzone. Su Facebook sono infatti apparse alcune foto imbarazzanti del leader degli U2 mentre si intrattiene con due 19enni in bikini, Andrea Feick e Hannah Emerson, e l’amico Simon Carmody, ex componente della band irlandese Golden Horde. Le immagini, scattate a Saint Tropez, sono state inserite sul social network dalle due ragazze.

Gli scatti, pubblicati dal “Mail on Sunday”, ritraggono la star degli U2 e Carmody abbracciati su una divanetto ad Andrea e Hannah, vestite soltanto di un bikini striminzito con paillettes. Secondo quanto riferiscono i ben informati, le foto sarebbero state scattate al Nikki Bar di Saint Tropez il mese scorso, poi il quartetto si sarebbe trasferito su uno yacht di lusso, probabilmente il Cyan del chitarrista degli U2, “The Edge”, e, infine, in un altro locale della Costa Azzurra, l’Oxybar.

Nella prima immagine apparsa su Facebook Bono si mette la mano di Feick sul cuore, in posa teatrale, mentre Carmody appoggia il braccio su un ginocchio di Emerson. In un’altra, “The Voice”, 48 anni, abbraccia le due ragazze sorridenti, una delle quali gli siede sulle ginocchia.

Negli scatti il quartetto sembra molto affiatato, ma una delle due giovani si è subito affrettata a gettare acqua sul fuoco e a chiarire quanto è accaduto. Feick, 19enne americana che vive a Parigi dove studia moda, ha raccontato infatti di aver conosciuto Bono due anni fa e spiegato che il cantante è “molto più vecchio di lei e tra loro c’e’ solo una semplice amicizia”. Sarà, ma chi lo spiega ad Ali, la moglie del leader degli U2? I due sono sposati da 26 anni e il loro rapporto è uno dei pochi che ha resistito alle insidie del mondo dello spettacolo. Resisterà anche ai pettegolezzi di Saint Tropez?

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Dramma nel tennis italiano: è morto Federico Luzzi

Posted by agenziabarabc su ottobre 25, 2008

Il 28enne tennista aretino è stato stroncato in pochi giorni da un forma fulminante di leucemia.

federico luzzi
Shock nel mondo del tennis: è morto improvvisamente Federico Luzzi. Nato il 3 gennaio di 28 anni ad Arezzo, il giocatore è stato stroncato in pochi giorni da una forma fulminante di leucemia.
 
Luzzi, impegnato fino a domenica nel campionato italiano di Serie A, si era sentito male e si era ritirato dopo aver giocato un solo punto. Nei giorni seguenti Federico aveva avuto febbre alta e giovedì gli era stata diagnosticata una broncopolmonite. Dopo un ricovero in ospedale per esami più approfonditi, si era scoperto che il tennista era stato colpito da un forma fulminante di leucemia che ieri lo aveva condotto al coma e oggi all’improvvisa morte.
 
Campione del Mondo Under 14, professionista dal 1999, Luzzi aveva un gioco basato su un buon di talento e “vecchio stile”, fatto soprattutto di colpi classici ma un po’ leggero per gli standard moderni, cosa che, insieme a qualche infortunio a spalla e schiena, gli ha impedito di cogliere allori più importanti in carriera.
 
Probabilmente il 2002 è stata la sua stagione più positiva, con il raggiungimento della sua posizione più alta in classifica Atp, il 92° posto, anche se il suo miglior risultato resta il terzo turno conquistato agli agli Internazionali d’Italia a Roma l’anno prima, quando sconfisse Arnaud Clement (all’epoca numero 12) e Hicham Arazi (28) prima di cedere a Jacobo Diaz.
 
Convocato in Coppa Davis nel 2001 e nel 2007, Luzzi ha giocato quattro incontri in azzurro un bilancio di 2 vittorie e altrettante sconfitte, tutte in singolare.
 
Recentemente il suo nome era tornato al centro delle cronache sportive per una squalifica di 200 giorni e una multa di 50mila euro ricevuta dall’Atp per aver scommesso su partite di tennis, peraltro sempre con piccole cifre.

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Simona Salvemini in topless

Posted by agenziabarabc su ottobre 25, 2008

La Salvemini in topless

Dopo l’addio con Moris Carrozzieri, Simona Salvemini si consola sotto il sole di Sharm El Sheikh  con un’amica. E sulle coste del turchese mare egiziano, la ex coinquilina del Grande Fratello si lascia andare sfoggiando un bollente topless, immortalato prontamente da Visto.

Simona, che nell’ultimo anno ha collezionato ben due delusioni d’amore (prima quella con il coinquilino Filippo Bisciglia e poi con il difensore del Palermo) stavolta ha deciso di partire sola e godersi la libertà: e quale miglior modo se non quello di sfoggiare un topless davvero da capogiro?!

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Finale Champions a Roma: il logo

Posted by agenziabarabc su ottobre 24, 2008

Sfondo rosso con il Colosseo in primo piano e riferimenti all’antica Roma: «Ave Champions» 

Gianni Alemanno, Giancarlo Abete alla presentazione del Logo

ROMA, 24 ottobre – La Champions League in primo piano. Sullo sfondo rosso, invece, il Colosseo. Ecco il logo della finale di Roma del 27 maggio 2009, presentato in Campidoglio. Sotto la coppa una corona d’alloro, in mezzo MMIX, 2009 in numeri romani. Sopra invece la frase «Hail the Champions» («Ave Champions») e poi la scritta Roma, finale 2009.

LA PRESENTAZIONE – Presentato nella Sala Giuglio Cesare in Campidoglio il Logo della finale di Champions League 2009 che si disputerà il 27 maggio allo Stadio Olimpico. Gli elementi distintivi del logo sono la Corona d’alloro, simbolo classico da sempre associato alla vittoria, e un Colosseo stilizzato che fa da sfondo alla Coppa dalle grandi orecchie. Questa sera il Logo sarà proiettato al Colosseo (Arco di Costantino) a partire dalle 18:30 e fino a mezzanotte per presentarlo a tutta la città.

L’AUSPICIO – Demetrio Albertini, presidente della Figic e a capo del Comitato organizzatore dell’evento ha affermato: «La finale di Champions League è un’opportunità unica per valorizzare al meglio la città più bella del mondo. Nostro obiettivo è organizzare la finale più bella che si sia mai vista. L’augurio è per le quattro italiane affinché due di loro possano scendere in campo il prossimo 27 maggio». Il sindaco Alemanno ha sottolineato che la finale di Champions si inserisce in un calendario di grandi eventi che cominceranno con i Mondiali di nuoto nel 2009 e potrebbero continuare con i mondiali di basket del 2014 qualora Roma venga scelta come città organizzatrice. Il Logo presenta i simboli di Roma e l’auspicio per la finale è che la capitale d’Italia proietti un’immagine chiara e trasparente del calcio italiano. Il presidente Abete, infine, ha rinnovato l’augurio alle squadre italiane affinché siano protagoniste di questo evento.

Alberto Ghiacci

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FABRI FIBRA CERCAVA L’UOMO DELLE MEZZE VERITA WALTER VELTRONI

Posted by agenziabarabc su ottobre 23, 2008

valter

valter

La scuola si conferma il terreno scelto dalla sinistra per attaccare il governo Berlusconi, l’ultima spiaggia per cercare di mettere in difficoltà chi sta bene governando.

La loro tattica rimane la solita: spacciare falsità a ripetizione, obbligando noi e il governo a cercare di smentirle: occupare le scuole e cercare di allargare la protesta portando oltre la legalità le iniziative di protesta, allo scopo di cercare l’attenzione dei media e di provocare ulteriore confusione. Da ultimo rifugiarsi nel vittimismo se il premier Berlusconi dichiara di voler tutelare la libertà di quanti vogliono continuare a studiare e a lavorare in pace oppure se i carabinieri respingono una manifestazione non autorizzata prima che blocchi una stazione ferroviaria, come avvenuto due giorni fa a Milano. Politicizzazione, falsità, vittimismo: la tattica della sinistra non cambia mai.

E’ necessario reagire, con la forza della verità. Per questo mettiamo a tua disposizione in www.ilpopolodellaliberta.it le slide con i dati presentati nella conferenza stampa di ieri dal presidente Berlusconi e dal ministro Gelmini. Altra documentazione per confutare le menzogne della sinistra le trovi in www.governoberlusconi.it. Infine, ti segnalo alcune iniziative spontanee sorte on line in questi giorni: il sito www.forzagelmini.com e la petizione a sostegno del maestro unico o prevalente, che trovi qui: http://firmiamo.it/perilmaestrounico.

Grazie per il tuo impegno a sostegno della verità e del cambiamento necessario se non vogliamo che la scuola faccia la stessa fine che stava per fare Alitalia: fare fallimento.

Cordialmente,
on. Antonio Palmieri
responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL

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Scuola,Berlusconi: “Nessun taglio Dalla sinistra allarmismo e falsità”

Posted by agenziabarabc su ottobre 22, 2008

Mentre in tutt’Italia le scuole sono in piena agitazione contro il decreto Gelmini, interviene il presidente del Consiglio. “Non ci sarà nessun taglio alla scuola” assicura Silvio Berlusconi. Poi, rivolto contro l’opposizione: “Sulla scuola troppe cose divorziano con la realtà. Dalla sinistra – aggiunge – stanno arrivando messaggi assolutamente falsi e inutili allarmismi”.

Il Presidente del Consiglio dunque scende personalmente in campo per dire “basta” alle proteste degli studenti delle scuole e delle Università e alle proteste politiche di Pd, Pdci e Idv. “La sinistra è contro il decreto Gelmini che, ricordo, è un decreto e non la riforma della scuola. Tenta di costruire una opposizione di piazza su un terreno circoscritto, perchè come governo siamo inattaccabili su tutta una serie di provvedimenti”. Per smontare pezzo per pezzo l’atto d’accusa dell’opposizione, il premier annuncia “un dossier sulla riforma varata dal governo contro le bugie della sinistra” che sarà distribuito ai giornalisti. E aggiunge: “In questo fascicolo che abbiamo preparato ci sono tutte le bugie e le menzogne che scrivono e che dicono su questa riforma”.

Maestro prevalente, non unico
”Ti sei sbagliata, non è maestro unico ma prevalente”: così il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha scherzosamente bacchettato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. ”E’ un maestro prevalente – ha spiegato – perchè è affiancato dall’insegnante, di lingua straniera, religione e di informatica”. Il premier poi incalza: ”Un’altra falsità che si dice è che vogliamo chiudere le scuole. Non è vero, noi pensiamo ad una razionalizzazione del personale, cosa prevista anche dal governo del centro sinistra. Ad esempio, per le comunità montane, abbiamo previsto che un preside ed un segretario possano occuparsi di due o più scuole con meno di 50 alunni”. Lo afferma il premier Silvo Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi sul dl Gelmini.

Classi per stranieri
“Ci accusano di esser razzisti” per la vicenda delle classi per gli immigrati. “Non è così, non c’è nessun razzismo ma stiamo applicando solo buonsenso”. Ad assicurarlo è stato il premier Silvio Berlusconi.

Occupazioni Università e scuole
“Non permetteremo che vengano occupate scuole e università”. Lo ha detto il Premier, Silvio Berlusconi: ”E’ una violenza, convocherò oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell’ordine”. Proprio riguardo alle proteste, sollecitato da un giornalista che chiedeva al leader del Pdl se da giovane avesse mai manifestato, ha così risposto: “Sono stato uno studente modello, anche grazie a degli ottimi insegnanti. E non sono mai sceso in piazza per protestare”.

6mila classi in più
Considerando una media di 21 alunni per classe in cinque anni riusciremo ad avere quasi 6.000 classi in più di tempo pieno. Lo ha assicurato Silvio Berlusconi. ”Non solo – ha ribadito il Premier – non c’è alcuna riduzione del tempo pieno ma è lapalissiano che passando da più insegnanti a uno possiamo avere più docenti da utilizzare nel tempo pieno e quindi si possono aumentare del 50% la classi che possono usufruire del tempo pieno”.

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Melita Toniolo, l’ultimo strip in tv

Posted by agenziabarabc su ottobre 20, 2008

Anche Melita va fuori di seno in tv. Proprio come era successo una settimana fa a Ilary Blasi, pure Diavolita è rimasta con il seno scoperto davanti ai telespettatori. Mentre era impegnata in una prova nell’ultima puntata della Talpa day, alla Toniolo è cascata la canotta. E tutti hanno potuto vedere il suo prosperoso seno.

Senza lasciarsi prendere dall’emozione, l’ex concorrente del Grande Fratello non si è persa d’animo e ha continuato imperterrita la prova nell’impervio territorio del Sudafrica, dove si trova dagli inizi del mese.

Fisico prorompente, occhi verdi, curve mozzafiato, la sexy inviata di Lucignolo era destinata a portare scompiglio fra i partecipanti del reality di Paola Perego. E così è stato. Con questo strip improvviso però, oltre che fra i suoi compagni d’avventura, lo scompiglio lo ha portato anche nelle case di milioni di italiani, che si sono goduti la scena in davanti al televisore. E per chi non ha potuto vederla, ecco la foto.

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La sinistra scuola delle falsità

Posted by agenziabarabc su ottobre 17, 2008

Questa settimana la sinistra ha intensificato il suo attacco contro le misure per cambiare la scuola introdotte dal nostro governo. Il metodo è sempre lo stesso: ci attribuiscono intenzioni che non abbiamo (abolizione tempo pieno e bimbi a casa alle 12.30, licenziamento insegnanti, riduzione insegnanti di sostegno, ecc.), le spacciano per realtà per terrorizzare le famiglie e le usano per mobilitare la “tradizionale” massa di manovra composta degli studenti delle superiori e delle università. E quando, l’anno prossimo, si vedrà che il tempo pieno è rimasto, che è stato potenziato grazie alla redistribuzione degli insegnanti, che nessuno è stato licenziato e che i posti di sostegno sono gli stessi, diranno che è merito loro e della loro battaglia contro il governo e si inventeranno qualcosa d’altro per continuare a usare la scuola come campo di battaglia politica.

Cercano di recuperare a scuola il consenso che non hanno più nel Paese, con o gni mezzo. Da qui  l’accusa di essere razzisti, dopo la mozione approvata alla Camera a proposito delle classi di inserimento per far imparare l’italiano ai bambini stranieri prima di includerli nelle classi ordinarie. Su questo punto ti invito a leggere gli approfondimenti che trovi in www.governoberlusconi.it e in www.ilpopolodellaliberta.it. Sono una serie di misure di buon senso, già in vigore per esempio in Germania, Francia e Spagna e che tutelano in primo luogo i bambini: eppure la sinistra e i media compiacenti le hanno usate per polemiche e accuse infamanti.

Tutto questo avviene nei giorni in cui il nostro premier Berlusconi e il ministro Tremonti confermano il ritrovato ruolo guida dell’Italia in Europa e nel rapporto con gli USA. Lo hanno dimostrato i risultati delle conferenze internazionali degli ultimi otto giorni.
Autorevole sulla scena internazionale nella scelta delle misure condivise per fronteggiare la crisi finanziaria globale, sul fronte interno il governo ha predisposto in una settimana due decreti legge per tutelare i risparmi delle famiglie, l’attività delle imprese grandi e piccole, la stabilità del sistema bancario italiano, come puoi leggere in www.ilpopolodellaliberta.it.
In buona sostanza, c’è chi è al lavoro per costruire e chi invece continua solamente a cercare di distruggere. A noi spetta il compito di far capire agli italiani da che parte è giusto stare, per il bene di tutti.

Cordialmente,
on. Antonio Palmieri
responsabile nazionale comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL

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