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Suicida lo scrittore Usa Foster Wallace

Posted by agenziabarabc su settembre 14, 2008

Il mondo della letteratura americano è rimasto sconvolto dalla morte per suicidio dello scrittore David Foster Wallace, 46 anni, trovato impiccato dalla moglie nella loro casa di Claremont, in California. Lo scrittore aveva raggiunto fama internazionale nel 1996 con il romanzo “Infinite Jest”, un complesso ritratto (di oltre mille pagine) della società in un futuro vicino, denso di notazioni ironiche e sarcastiche che avevano fatto scattare paragoni con Thomas Pynchon e John Irving.

«Siamo rimasti senza parola e sconvolti dalla notizia della sua morte – ha commentato l’editore David Ulin – Era uno degli scrittori più influenti e innovativi degli ultimi 20 anni». Il critico del New York Times Frank Bruno aveva scritto che «Wallace era in campo letterario ciò che Robin Williams era nella comicità: un creatore così freneticamente pieno di energia e così divertito da ciò che stava facendo da portare spesso la sua performance a livelli stratosferici».

Nato a Ithaca (New York) il 21 febbraio 1962, figlio di un professore di filosofia e di una insegnante di inglese, Wallace aveva studiato a sua volta filosofia al prestigioso Amherst College prima di passare allo studio della narrativa. Laureatosi nel 1985, aveva trasformato la sua tesi universitaria nelle basi del suo primo romanzo, “The Broom of the System” (La scopa del sistema) che lo aveva fatto notare nel mondo letterario, per il suo senso dello humor e per la complessità del mondo da lui creato. Il New York Times nota che il suo stile era «pirotecnico e quasi incomprensibile» ma il suo umorismo cupo affascinava il lettore e lo teneva incollato al racconto anche nei passaggi dove era quasi impossibile orizzontarsi. Nel 1989 Wallace aveva pubblicato una raccolta di racconti (“Girl With Curious Hair”). Ma era stato nel 1996 il suo ambizioso romanzo “Infinite Jest” a dare fama internazionale e un pubblico appassionato allo scrittore, facendo scattare paragoni con i grandi della letteratura, a cominciare da Louis Ferdinand Céline e James Joyce. In un’intervista, Wallace aveva allora dichiarato di aver scritto “Infinite Jest” con l’intenzione di comunicare il senso di un crollo imminente.

Nel 2002 il Pomona College aveva offerto a Wallace una cattedra di insegnamento di scrittura creativa e l’autore aveva accettato con entusiasmo l’offerta. «Aveva uno splendido rapporto con i suoi studenti – ha affermato il rettore del college Gary Kates – Era un grande scrittore ma per noi era soprattutto uno straordinario insegnante». In Italia sia La scopa del sistema che Infinite Jest sono stati pubblicati da Fandango Libri. Il secondo è stato poi ripubblicato da Einaudi nel 2006. Nel 2000 Fandango organizzò a Roma un reading di tre giorni delle 1400 pagine aperto da Alessandro Baricco e cui partecipò anche Fernanda Pivano.

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