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Trani, donna di 83 anni uccisa dai cani inferociti

Posted by agenziabarabc su settembre 13, 2008

Il nipote: aggredita da randagi, ma non ci sono tracce

Il referto medico recita: «Ferite lacero multiple agli arti superiori e inferiori e all´addome, vasta ferita a scalpo», alla testa cioè. Secondo i carabinieri i tagli e le lesioni provocate dai cani non le avrebbero lasciato scampo, talmente profonde che i medici non sono riusciti a salvarle la vita.

Aveva subito un´operazione al cuore una decina di anni fa e viveva con 4 by-pass Ersilia Maldera, 83 anni, morta ieri nel reparto di chirurgia vascolare dell´ospedale «Casa sollievo della sofferenza» di San Giovanni Rotondo, tecnicamente per «ischemia»; era arrivata dal nosocomio di Andria dove la prognosi dei medici era di 30 giorni, poi la situazione è peggiorata.

Per gli investigatori la donna è stata aggredita ed azzannata da un branco di cani inferociti. Non è chiaro però se la violenza degli animali si sia scatenata all´interno del canile che Riccardo Malcangi, nipote della vittima gestiva (il primo ad aiutare la nonna con la badante rumena ferita durante i soccorsi; oppure fuori, opera di randagi che nulla c´entrerebbero con la struttura.

È quanto stanno cercando di accertare gli inquirenti per i quali il racconto dei familiari della donna presenta ancora dei lati oscuri. La tragedia è avvenuta mercoledì mattina in un´azienda agricola alla periferia di Andria ma in territorio di Trani. La struttura, di proprietà privata ma al servizio in convenzione con la Asl Bat per i comuni di Barletta, Corato, Ruvo di Puglia e Minervino Murge, è poco distante da un agriturismo gestito dalla famiglia Malcangi di Andria.

Il pm di Trani Achille Bianchi ha aperto un´inchiesta che procede con l´ipotesi di omicidio colposo a carico di persone ancora da identificare, il canile è stato sequestrato con facoltà d´uso. E inoltre, attraverso una rogatoria con la procura di Foggia, ha disposto l´autopsia sul cadavere della signora. Servirà ad escludere eventuali colpe da parte dei medici che l´hanno operata.

Per i carabinieri non si può escludere che ad azzannare l´anziana siano stati i corso dell´allevamento, il nipote però ha riferito di aver visto la nonna mentre cercava di allontanare dei randagi prima di entrare nel canile, e questi inferociti le siano saltati addosso.

Un´ispezione del canile è stata compiuta dai veterinari dell´Asl Bat per verificare se ci fossero problemi di sovraffollamento, i Nas imposero della prescrizioni alla struttura. C´è un procedimento penale per presunti abusi edilizi, oltre ai proprietari della struttura sono coinvolti un funzionario e un impiegato del comune di Trani.

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