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Milano, è morto Gianfranco Funari

Posted by agenziabarabc su luglio 13, 2008

Aveva 76 anni, ricoverato da 5 mesi

Gianfranco Funari, cabarettista e showman televisivo, è morto a mezzogiorno al’ospedale San Raffaele di Milano, dov’era ricoverato da cinque mesi per gravissimi problemi cardiaci e polmonari. Funari, 76 anni (era nato a Roma il 21 marzo 1932, ma milanese d’adozione), si è spento dopo una lunga agonia: ricoverato da aprile, da oltre un mese si trovava nel reparto di terapia intensiva cardiologica. E’ stato uno dei volti più popolari della tv

Nato nel mondo dello spettacolo come cabarettista (fu tra i “padri fondatori” dello storico Derby Club), per poi diventare uno dei più innovativi e popolari conduttori e opinionisti televisivi, fino a tentare tra l’altro il lancio in politica con una candidatura a sindaco di Milano, Funari da tempo era stato costretto a uscire di scena dalla malattia che andava sempre più aggravandosi. Proprio per la gravità delle sue condizioni, già alcune settimane fa si era sparsa a Milano la notizia, poi risultata falsa, della sua morte, avvenuta oggi poco dopo mezzogiorno. Funari aveva accanto la moglie Morena, che ogni giorno e ogni notte gli è stata vicina in ospedale in tutti questi mesi.

DA “ABOCCAPERTA” AD “APOCALIPSE SHOW”
Fu Aboccaperta, la trasmissione del 1984 su Raidue, a dare a Gianfranco Funari la grande popolarità. Nato a Roma nel 1932, aveva debuttato nel 1967 al Derby di Milano; è del 1980 la sua prima apparizione come conduttore televisivo, con il programma Torti in faccia, di cui era anche autore. Verranno poi, in un crescendo di popolarità che ne fà uno degli animali da tv più apprezzati e controversi, Mezzogiorno sempre su Raidue (1987-90) e, poi con Mediaset, Mezzogiorno italiano su Italia 1 (1991). Allontanato per una polemica con Berlusconi, escogitò una soluzione inedita: la trasmissione Zonafranca, che andava in onda su 75 emittenti locali. Nel 1993-94 tornò a Retequattro per presentare Funari news, Punto di svolta e L’originale. Dopo una breve e sfortunata parentesi come direttore del quotidiano L’Indipendente e il fallimento delle trattative con Rai e network privati, si ritirò su Odeon Tv per presentare L’edicola di Funari e Funari live.

Nel ’96 tornò a Raidue come conduttore del contrastato Napoli Capitale. Con la chiusura del talk show politico, Funari iniziò un lungo periodo di lontananza dal piccolo schermo fino al 2000, quando gli viene affidata su Canale 5 A tu per tu. Non ha molto successo e torna su Antenna 3 e Odeon tv. Nel 2005 subisce un delicato intervento al cuore, ma non demorde. Tenta nuove trasmissioni, ma non decollano e fa l’ospite fisso da Mentana, Bonolis e Chiambretti dove dimostra, nonostante il tempo passato, di essere sempre l’autore di una comunicativa che non passa attraverso l’eloquio ma la mimica corporea.

Nel 2007 l’ultima avventura tv, l’Apocalipse Show sui temi ambientalisti: avrebbe dovuto rivoluzionare il sabato sera di Raiuno e invece si rivelò un grande flop.

LA MOGLIE: “COSCIENTE FINO ALLA FINE, HA LOTTATO”
“E’ stato cosciente fino alla fine, ha lottato. Si è perfino risvegliato dal coma, poi purtroppo, però…”. Con la voce rotta dall’emozione Morena Zapparoli, la moglie di Gianfranco Funari, è intervenuta al telefono allo speciale di Studio Aperto “Ciao Gianfrà”. “L’ultima frase che gli ho detto quando gli ho dato un bacio stamattina… gli ho detto: Gianfranco ,tu con la morte non c’entri un… e dovrei dire una parolaccia… lui con la morte non c’entra, un cavolo per usare un eufemismo”.

L’INTERVISTA DA BONOLIS: “STO MORENDO”
”Sto morendo, ma mi auguro di poter morire con tanta serenità da poter sottrarre a mia moglie con un sorriso il dolore che le provocherò”: così aveva detto Gianfranco Funari in una lunga “Fotointervista” in una puntata del dicembre 2005 del Senso della Vita, condotto da Paolo Bonolis su Canale 5. Commentando le immagini che gli venivano mostrate da Bonolis, secondo lo stile del programma, Funari si raccontò a 360 gradi. Parlando della personale esperienza che lo aveva già visto a un passo dalla morte, lanciò un appello accorato ai giovani perché non lo imitassero come fumatore. ”Ho cinque by pass, ragazzi, vi prego, non fumate. Non fumate! Ve lo dice uno che fuma perché già mi sono giocato la vita”. E poi un consiglio: ”Se avete tra i 45 e i 50 anni e siete stati fumatori, fate un doppler alle carotidi. Il ministero della Sanità non lo rende obbligatorio perché costa troppo, ma voi fatelo”. Durante l’intervista Funari sottolineò anche l’importanza dell’uso del preservativo.

L’indomabile showman ricordò anche alcuni dei suoi programmi tra i quali Aboccaperta (”è stato un grande successo – disse – ma non mi hanno permesso di fare una discussione politica con la gente comune”). Lodò Giovanni Minoli: ”E’ un direttore che avuto coraggio. Venti giorni fa a chi ha chiesto perché Funari fa tanti ascolti, ha risposto perché è ‘meglio di tutti’. Se lui diventa direttore generale la metà di quelli che ci stanno vanno a fare il concorso all’Atac”. Se la prese invece con Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre: ”Leggo un’intervista che mi ha dato dolore: nel parlare di censurati ha fatto il nome di Santoro, Biagi, Luttazzi e Chiambretti, mentre a me, che mi ero reso disponibile a 400mila lire a puntata, non mi ha nominato”.

Guardando una foto che ritrae Michele Santoro e Adriano Celentano durante la prima puntata di “Rockpolitik” sottolineò: ”Non è possibile che Santoro faccia come gli pare: lo licenziano dalla Rai e prende lo stipendio. Fa l’eurodeputato, dice che si è stufato e torna in Rai. Poi parla a quell’altro di conflitto d’interessi”. Disse di ”adorare” Celentano, ironizzò sui nuovi fenomeni mediatici. Su Loredana Lecciso: ”Sta in tv, tu spegni la televisione ma lei rimane lì. Come fa?”.

TRE MOTIVI PER VIVERE
Per lui, erano tre i motivi per cui ha senso vivere la vita: ”La vita medesima che è un dono enorme”. Poi, bisogna ”tentare sempre di non fare del male agli altri”. A chiudere la classifica, i piaceri: ”Mi sono sempre piaciuti e me li sono goduti tutti e se in paradiso danno l’ergastolo, io lo prendo”. L’ultimo pensiero è per Morena, alla quale era legato già da sette anni, ma che conosce sin da bambina: ”I miei sette anni con lei equivalgono a 21, perché non mi ha lasciato mai. Lei crede che io sia eterno, ma sto morendo. Un grande chirurgo mi ha detto che mi deve riaprire”.

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