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NAPOLI: FORUM SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

Posted by agenziabarabc su maggio 13, 2008

(12/05/2008) – Per le morti bianche bisogna fare come la lotta alla mafia: espellere dalle associazioni di categoria coloro che non rispettano le norme sul lavoro. Lo ha dichiarato il Dirigente di AN-Popolo della Libertà, Rosario Lopa, a margine dell’incontro sulla sicurezza sul lavoro, tenutosi questa mattina a Napoli, presso la scuola della Protezione Civile. Bisogna sempre più coordinare la sicurezza sui luoghi di lavoro, ha ribadito l’esponente del partito di Fini, riordinare la materia in un testo unico, semplificare, coordinare, ma soprattutto investire sulla prevenzione. Bisogna sottolineare, ha spiegato Lopa, non solo l’importanza della sicurezza sul lavoro, che ancora necessita nella nostra Regione e in tutto il Paese di una rilevante attenzione, ma anche confermare l’impegno delle forze sociali, politiche e sindacali sulle nuove forme del lavoro, in cui più facilmente si annida la precarietà e l’incertezza per il futuro, specialmente tra i più giovani. Il 2008 dovrà essere l’anno dei lavoratori: l’emergenza salari, il caro vita, la pressione fiscale sono le urgenze alle quali, insieme al drammatico fenomeno degli infortuni sul lavoro, occorre dare risposte concrete, magari ripartendo dalla centralità del lavoro per il bene per combattere gli infortuni sul lavoro e i fenomeni del lavoro nero e del caporalato. Le morti bianche sono un grande problema soprattutto per le città come Napoli, ha proseguito Lopa,nella regione come nel paese ci sono troppe norme confuse e contraddittorie che sono applicate male: occorrono poche norme chiare che permettono di orientare l’imprenditore su quelle che sono le cose essenziali e non su cervellotici provvedimenti. E’ indispensabile, ha concluso il rappresentante della Destra Sociale, un’estrema attenzione nei controlli e un coinvolgimento effettivo delle istituzioni, ma anche delle parti sociali. Italia maglia nera. Un milione di incidenti l’anno con un lavoratore ucciso in media ogni 7 ore, per un totale che arriva a quota 1.300 morti ogni 12 mesi a causa del lavoro. Negli ultimi mesi, poi si sono verificati alcuni tra i più tragici incidenti sul lavoro. Primo di tutti quello del 6 dicembre 2007 a Torino, con sette operai del turno notturno morti in un incendio nello stabilimento della acciaieria ThyssenKrupp. I dati ufficiali dicono che nel 2007 i morti per incidenti sul lavoro sono stati 1.260 a fronte di poco più di 913 mila incidenti: secondo l’Inail, si è avuta una diminuzione rispetto al 2006, sia per gli incidenti (erano stati 928 mila) sia per i morti (due anni fa se ne erano contati 1.361). Numeri drammatici, soprattutto se si considera che un’indagine dell’Inca Cgil di Bruxelles consegna all’Italia il triste primato di maglia nera dell’Europa a 15: e lo fa sui dati del 2005, gli ultimi comparabili, quando le morti non raggiungevano ancora le mille unità ma erano, da sole, quasi un quarto del totale di incidenti mortali registrati nell’Unione.

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