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Archive for aprile 2008

Nuove nozze per Carmen Electra

Posted by agenziabarabc su aprile 29, 2008

Dopo il divorzio con il chitarrista Dave Navarro e la presunta storia d’amore, mai confermata, con la cantante rock Joan Jett, Carmen Electra avrebbe accettato di sposare l’ex chitarrista degli Otep, Rob Patterson.

A dare notizia delle terze nozze dell’ex bagnina di ‘Baywatch’ è stata la rivista ‘People’. Secondo quanto scrive il giornale, Rob avrebbe comunicato agli amici il fidanzamento ufficiale con Carmen e avrebbe regalato un anello con un diamante nero alla compagna, per il suo 36esimo compleanno, festeggiato a Las Vegas.

I due stanno insieme da circa un anno. Carmen ha infatti cominciato a frequentare Rob dalla fine del suo matrimonio con Dave Navarro dei ‘Red Hot Chili Peppers, nel 2007.

La showgirl si era sposata con Navarro nel 2003. Ma in precedenza era stata già sposata con il giocatore di basket Dennis Rodman. Matrimonio lampo quest’ultimo, avvenuto a Las Vegas e finito dopo appena cinque mesi.

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tutta la serie a sintesi goal in un clic

Posted by agenziabarabc su aprile 27, 2008

Inizia all’insegna delle grandi emozioni la trentacinquesima giornata di serie A, quartultima del torneo, e prima interamente alle 15 di domenica, senza anticipi e posticipi per l’obbligo della contemporaneità. L’Inter, infatti, salita a +6 sulla Roma, sfiora dopo 1′ il gol con Balotelli, preferito da Mancini a Crespo al fianco di Cruz, l’italo-ghanese alza di poco sopra la traversa una girata di destro dopo splendido controllo col sinistro, ma il primo contropiede del Cagliari (25 punti nelle ultime 11 giornate) fa venire i brividi a Julio Cesar, fa tutto Matri, che parte palla al piede, salta netto Burdisso ma, solo davanti al portiere brasiliano della capolista, mette incredibilmente fuori. Con un successo i nerazzurri si laureerebbero campioni d’Italia per la terza volta di fila (exploit mai riuscito alla Beneamata nella sua centenaria storia) se il Torino vincesse a Roma.

All’Olimpico Spalletti deve fare a meno di Totti (stagione finita dopo l’infortunio al ginocchio col Livorno) e schiera Taddei, Perrotta e il discusso Mancini alle spalle di Vucinic, punge per prima la squadra di De Biasi, Stellone impegna Doni, ma al 5′ i granata si salvano con affanno col pallone che danza a lungo davanti alla linea di porta di Fontana senza che nessuno dei padroni di casa riesca a spingerlo dentro.

Il primo gol arriva al 5′ (annullata per netto offside intanto al Meazza una rete di Balotelli), al Friuli il Catania sbaglia il fuorigioco e Di Natale lo punisce, Udinese di Marino, ex allenatore proprio degli etnei, avanti. Lo spareggio Champions Fiorentina-Sampdoria si gioca con Osvaldo e Santana e non Vieri a supportare Mutu, a Torino Juve più pimpante della Lazio, a Livorno Milan con Kakà e Seedorf alle spalle di Inzaghi, amaranto senza Amelia, fermatosi in extremis, fra i pali c’è De Lucia. Al Granillo nella sfida salvezza Reggina-Parma il primo acuto è di Brienza, Bucci si disimpegna bene.

Genoa pericoloso con il capocannoniere Borriello, ma a Marassi al 14′ passa il pericolante Empoli, Giovinco con un taglio intelligente pesca Abate, dimenticato dalla retroguardia rossoblu, che batte Rubinho in uscita, praticamente nello stesso momento a Torino Camoranesi trova su punizione la testa di Chiellini, che lascia di sasso Ballotta, 1-0 bianconero. Annullato invece il gol, sempre di testa, di Mexes a Roma, il francese in effetti spinge Motta al momento dello stacco. Ma due minuti dopo Celi accorda un generoso rigore alla Roma per una trattenuta di Dellafiore ai danni di Perrotta. Sul dischetto va Pizarro (De Rossi dopo l’errore di Manchester lascia spazio al cileno) che rischia, perchè Fontana intuisce, ma mette dentro.

La Lazio a Torino proprio non c’è, una serie di passaggi incontrastati di fila della Juventus porta Camoranesi, su perfetto assist di Zanetti dopo una prima chance mancata da Trezeguet, al facile tocco del 2-0, stessa scena a Roma, dove Vucinic raddoppia su invito di Perrotta. L’Inter però replica subito con un colpo di testa “sporco” di Cruz (c’è una deviazione di Bianco con la spalla), al secondo centro consecutivo, si resta dunque a +6. Poco dopo Matri si divora nuovamente una reta che pareva fatta.

Meritato vantaggio del Milan a Livorno, tocco dentro di Kakà per lo scatenato Inzaghi, posizione da rivedere quella del bomber piacentino, comunque alla quarta partita di fila nel tabellino dei marcatori. Svolta a Reggio, Cirillo interviene in maniera scomposta su Reginaldo, fra le proteste è rigore per il Parma, Cigarini è freddo dagli 11 metri.

Chiude già il conto al 25′ la Roma, cross di Cicinho, Mancini di testa in tuffo fa ancora secco Fontana, imbarazzante nell’azione del 2-0 e ancora non irreprensibile. Non c’è partita a Torino, diciottesimo gol di Del Piero, che irride di fatto Cribari e infila di sinistro il 3-0 juventino, la formazione di Delio Rossi ha davvero la testa altrove (Coppa Italia). A Firenze palo di Santana, Palermo e Napoli più volitive di Atalanta e Siena negli altri due match di giornata. Prima del riposo arrivano anche i poker della seconda e della terza della classe, a Roma fa doppietta, con una certa dose di fortuna dopo numero di Vucinic, Mancini, a Torino torna al gol, con una “puntata” in anticipo su Ballotta in uscita, Trezeguet.

Fiammata del Catania a Udine, “solito” sinistro volante di Vargas e 1-1 degli uomini di Zenga, ma al 38′ Quagliarella trova dalla distanza un gol dei… suoi, sassata sotto la traversa, Polito non può far altro che sfiorare, bianconeri ancora avanti. Cambiasso al Meazza al 41′ va vicino al 2-0 dopo bell’intervento del debuttante in A Capecchi su Cruz.

Ripresa, a San Siro non c’è più Acquafresca, dentro fra i sardi l’oggetto misterioso Larrivey, Cambiasso deve salvare sulla linea un tentativo di Jeda, Inter in affanno. Cambia la partita del Granillo, seconda ammonizione per Paci ed ennesimo cartellino rosso per il Parma, l’undici di Cuper è costretto a giocare con un uomo in meno per tutto un tempo e paga subito dazio, Amoruso si vede respingere sulla linea un primo tap in dopo miracolo di Bucci su Cirillo, decide allora Cozza, 1-1 al 55′. Raddoppia il Milan al Picchi, col settimo gol in quattro partite di Inzaghi, gran torsione ad incrociare nell’angolo lontano su centro di Bonera, meritato 1-4 della Lazio a Torino, Mauri fornisce l’assist a Bianchi, bravo a saltare Buffon con un pallonetto, tutto in fotocopia a Roma, il 4-1 granata è di Ventola, a segno di testa.

E’ la Juve stavolta ad essere rimasta negli spogliatoi, Siviglia, sempre di testa, fa 4-2, anche se c’è una traversa di Nedved. Inzaghi è incontenibile, “statistiche” ulteriormente migliorate, tripletta, ancora con un’inzuccata, ma di rapina, e 3-0 Milan a Livorno, mentre esplode tutta Reggio Calabria per il bis di capitan Cozza, tiro deviato da Coly nella propria porta, fatto sta che la rimonta è completa, Parma sotto 2-1.

Corsa Champions completamente riaperta, al 63′ al Franchi infatti segna Maggio, sempre lui, al solito mandato in porta da Cassano, Fiorentina, con Vieri in campo, però punita oltre i propri demeriti. E il Milan, che coi blucerchiati salirebbe a -1 dai viola, con i diffidati Favalli, Gattuso e Nesta sostituiti da Ancelotti per evitare sorprese in ottica derby, mette il sigillo con Seedorf, 4-0 al 70′, che diventa 4-1 due minuti dopo su colpo di testa di Knezevic.

Soffre un po’ la capolista, dentro Materazzi per Stankovic, poi Cruz manca il colpo del ko e Capecchi fa un capolavoro su Balotelli, sempre gelido sotto porta, che chiude la sua fatica a un quarto d’ora dalla fine, quando entra l’ex di turno Suazo. Sussulto d’orgoglio della Fiorentina, cross di Mutu ed imperiosa incornata di Vieri, a 13′ dal 90′ 1-1 e inseguitrici parzialmente respinte. A 9′ dal triplice fischio l’Inter si cuce un altro pezzo di scudetto, punizione di Chivu dalla sinistra e proprio l’ultimo entrato, Materazzi, schiaccia e fa 2-0. A Roma espulso Juan per fallo su Di Michele lanciato a rete, niente sfida con la Samp a Marassi per il brasiliano.

Torna tutto come prima fra Fiorentina e Milan, all’83’ Mutu si procura (nel vero senso della parola…) un rigore per un contatto con Lucchini e dal dischetto fa 2-1 e +3 sui rossoneri e +7 sui liguri. Cinquina Juve all’88’, segna ancora Chiellini, annullato un autogol di Garics a Napoli. Regolare invece l’autorete di Materazzi su tiro di Biondini, partita riaperta in pieno recupero, a Roma Celi ammonisce per la seconda volta Dellafiore, ma si “dimentica” di espellere il difensore del Torino, che resta in campo (errore del direttore di gara che il primo giallo lo segnala nel referto a Pisano). Fischio finale al Meazza, Inter campione d’Italia con un successo nelle ultime tre partite (e la prossima è il derby) ma anche con tre pareggi, ma gongola anche il Diavolo, perchè la Samp pareggia (fra i dubbi) al 93′ con Gastadello a Firenze, uomini di Ancelotti a -2 dalla Champions.

I risultati della trentacinquesima giornata

Fiorentina-Sampdoria 2-2 (0-0)
63′ Maggio (S), 77′ Vieri (F), 83′ rig. Mutu (F), 93′ Gastaldello (S)

Genoa-Empoli 0-1 (0-1)
14′ Abate

Inter-Cagliari 2-1 (1-0)
22′ Cruz (I), 81′ Materazzi (I), 91′ Biondini (C)

Juventus-Lazio 5-2 (4-0)
14′ e 88′ Chiellini (J), 21′ Camoranesi (J), 31′ Del Piero (J), 34′ Trezeguet (J), 54′ Bianchi (L), 61′ Siviglia (L)

Livorno-Milan 1-4 (0-1)
22′, 51′ e 65′ Inzaghi (M), 70′ Seedorf (M), 72′ Knezevic (L)

Napoli-Siena 0-0

Palermo-Atalanta 0-0

Reggina-Parma 2-1 (0-1)
24′ rig. Cigarini (P), 55′ e 64′ Cozza (R)

Roma-Torino 4-1 (4-0)
17′ rig. Pizarro (R), 19′ Vucinic (R), 25′ e 31′ Mancini (R), 50′ Ventola (T)

Udinese-Catania 2-1 (2-1)
5′ Di Natale (U), 33′ Vargas (C), 38′ Quagliarella (U)

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TESORO: SPESA FAMIGLIE A 900 MLD, +11% IN 4 ANNI

Posted by agenziabarabc su aprile 27, 2008

ROMA – Il conto della spesa delle famiglie italiane ha superato nel 2007 quota 900 miliardi di euro: rispetto al 2006 l’aumento del valore – che include quantità e prezzi – è stato del 3,6% mentre sul 2004 la crescita è stata di quasi 90 miliardi di euro (+11%).

I prezzi corrono più velocemente dei consumi ma rispetto al 2006 la forbice diminuisce. Nel 2007 infatti la domanda delle famiglie è aumentata di più (+1,4%) rispetto all’anno precedente (+1,1%), mentre i prezzi hanno registrato una frenata (nel 2007 +2,2% a fronte del +2,7% del 2006) in base ai dati contenuti nella “Relazione generale sulla situazione economica del Paese 2007” del ministero dell’Economia. Tra le voci che hanno registrato i maggiori rincari ci sono quelle legate all’abitazione, dalle bollette di luce e acqua ai lavori di manutenzione (+3,6%).

Ma a pesare di più sui bilanci delle famiglie sembrano essere le spese per alimentari. La crescita dei prezzi nel comparto ha subito infatti una vera e propria accelerazione, dal +1,5% del 2006 al +2,9% del 2007. E la risposta delle famiglie è un deciso ridimensionamento dei consumi: l’aumento delle quantità di alimentari nella spesa degli italiani è infatti passato dall’1,5% del 2006 allo 0,1% del 2007. “Nel corso del 2007, i consumi delle famiglie residenti in termini reali sono cresciuti – spiega il Tesoro nella Relazione – dell’1,4%, migliorando il risultato ottenuto nel 2006 (1,1%). L’accelerazione è avvenuta in un contesto di graduale peggioramento del clima di fiducia e di un andamento delle retribuzioni reali meno favorevole”.

Il ministero dell’Economia fa poi notare che “notevole” è risultata la crescita dei fitti imputati, cioé del reddito aggiuntivo di cui godono i proprietari di case per il fatto di non pagare l’affitto, che è passata dallo 0,1% del 2006 all’1,1% del 2007. Gli acquisti degli italiani nel 2007 si sono diretti specialmente verso le spese in comunicazioni e in trasporti. Tra le prime, si osserva l’ulteriore balzo del mercato delle apparecchiature telefoniche (10,6% dal 3,5% del 2006); tra i secondi, spiccano gli acquisti di mezzi di trasporto (5,2%).

“L’ulteriore rivalutazione della moneta europea ha inciso sulle vacanze, diminuite dello 0,4%”, evidenzia ancora il ministero dell’Economia. Ma se gli italiani si muovono di meno, al contrario aumenta la spesa degli stranieri in Italia. Il turismo porta infatti nelle casse italiane esattamente il doppio di quanto gli italiani spendono all’estero: a fronte di 15,6 miliardi di euro spesi nel 2007 dagli italiani in altri Paesi, ci sono 31,5 mld spesi da stranieri sul territorio italiano.

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Ministri, Berlusconi: “Giochi ancora aperti”

Posted by agenziabarabc su aprile 22, 2008

Roma – «La squadra dei ministri? Nulla è ancora deciso, ci saranno sorprese, tutto si concluderà quando avrò l’intero panorama chiaro. E due ministri arriveranno dal Veneto». Silvio Berlusconi, il giorno dopo l’annuncio da parte di Umberto Bossi del poker di rappresentanti del Carroccio, spariglia le carte e riapre la partita, tornando a intestarsi la titolarità delle decisioni governative, oltre a quella dell’assegnazione delle caselle istituzionali, visto che il leader del centrodestra ha confermato a Renato Schifani che il Pdl per la presidenza del Senato punterà esclusivamente sul suo nome.

Un nodo fondamentale, però, resta ancora da sciogliere: quello del destino politico di Roberto Formigoni. Oggi, in un faccia a faccia, il presidente di Forza Italia parlerà a quattr’occhi con il governatore lombardo e gli ribadirà l’invito a restare al Pirellone, almeno fino al 2010. Formigoni, però, continua ad essere tentato dall’avventura romana e farà presente le sue ragioni. Se le sue istanze «governative» venissero accolte tutto il puzzle finora composto tornerebbe in discussione e salterebbe l’accordo sul Viminale a Roberto Maroni. È invece definitivamente chiusa la «questione veneta» visto che, al termine di un incontro ad Arcore con Giancarlo Galan, Berlusconi ha registrato l’intenzione del governatore di restare al suo posto. In cambio il Veneto «avrà una forte rappresentanza al governo e vi saranno almeno due ministri veneti e una significativa componente fra i viceministri e i sottosegretari» ha spiegato il leader azzurro. «Al Veneto sarà riservata una grande attenzione» aggiunge Berlusconi. In particolare uno dei primi provvedimenti sarà incentrato sulla sicurezza e immediatamente dopo sarà posto all’ordine del giorno il problema del federalismo fiscale.

Se i nodi delle regioni del Nord sono stati parzialmente risolti, la composizione del mosaico governativo registra ancora alcune caselle ballerine. Nel frattempo il premier in pectore ci tiene a fare una ferma puntualizzazione: «Sarò io a sottoporre al presidente della Repubblica i nomi della squadra formata da una sessantina di persone e la decisione la prenderò solo negli ultimi giorni». Se in parte si tratta di una dichiarazione necessaria a sedare i possibili malumori degli alleati, è anche vero che il leader del centrodestra deve fare i conti con forti resistenze interne al suo partito che si appuntano sul nome di Roberto Calderoli vicepremier. Una questione dai contorni spinosi che potrebbe essere risolta o con una inversione di ruoli, ovvero con Umberto Bossi vicepremier e l’ex vicepresidente del Senato alle Riforme. Oppure con l’aggiunta di una terza poltrona da vicepremier da assegnare ad An, nella persona di Altero Matteoli. A Roberto Castelli, invece, in attesa della possibile candidatura nel 2010 alla presidenza della Lombardia, potrebbe spettare un posto da viceministro alle Infrastrutture. Per quanto riguarda poi l’identikit dei «due ministri veneti», la scelta dovrebbe cadere su Luca Zaia all’Agricoltura e Maurizio Sacconi al Welfare. Meno spinose sono poi le rivendicazioni degli autonomisti siciliani, che per bocca del loro leader Raffaele Lombardo sono tornati a chiedere una poltrona nel futuro esecutivo. La scelta, in questo caso, dovrebbe cadere su Giovanni Pistorio. Un ministero, inoltre, quasi sicuramente verrà assegnato al leader della Dc per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.

Ci sono, poi, altri nomi che stanno acquistando peso in queste ore. Ad esempio quello di Marcello Pera, entrato in corsa per la Giustizia, insieme a Mariastella Gelmini e Alfredo Mantovano. Inoltre si va facendo sempre più strada lo spacchettamento della Salute dal Welfare per la quale circolano i nomi di due tecnici: l’immunologo Ferdinando Aiuti e l’oncologo Francesco Cognetti. Un sottosegretariato andrà invece alla leghista Rosi Mauro. Per un incarico di viceministro, ma quello dell’Economia, corre Gianfranco Miccichè. Per il ruolo di capogruppo del Pdl a Montecitorio, infine, sono in forte ascesa le quotazioni di Fabrizio Cicchitto.

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Grande Fratello, vince Mario il muratore

Posted by agenziabarabc su aprile 22, 2008

Al primo la sorpresa di ballare con la Falchi. Seconda arriva Teresa

ROMA
Flash e telecamere sono tutti per lei, che domina la scena col piglio di un’attrice consumata, ma dietro le luci della ribalta ci sono i mugugni e le critiche dei colleghi. Eccola Lina Carcuro, la dottoressa napoletana pietra dello scandalo del Grande Fratello 8 a causa di quella notte di erotismo trascorsa col «cumenda Roberto» in diretta tv, sottoporsi al giudizio dei colleghi che con lei hanno partecipato ieri al giuramento di Ippocrate, la cerimonia che consacra l’ingresso di un medico nella professione. A poche ore da quel giuramento invece si concludeva su Canale 5 l’insipida edizione del Gf con la vittoria di Mario Ferretti, muratore di origini umbre di trent’anni e già padre, che si auto definisce ignorante. Con i cinquecentomila euro in palio smetterà il suo vecchio lavoro per realizzare il sogno dell’agriturismo da gestire con la sua famiglia, «poi aiuto qualcuno che ne ha bisogno e un po’ me li magno pure».

Si piazza al secondo posto Teresa Stanziani, consulente tributaria di 27 anni, molisana, dal grande sorriso a un passo dal matrimonio, grande amica del vincitore. Una finale non proprio scoppiettante come nel passato con le sorprese in sordina organizzate da Alessia Marcuzzi & Company, come quella di regalare al vincitore un ballo con la sua star preferita, Anna Falchi. Per il resto, pochi grandi ospiti coinvolti. Spiccano così Amendola, Fassari e Tortora, una tranche della Famiglia Cesaroni impegnata in una gag da varietà anni Settanta. Fingono di essere veramente i protagonisti della Famiglia che chiedono lumi ai ragazzi per subentrare nella casa del Gf. da oggi libera. Dunque via al solito lacrimatoio, sul megaschermo mamme, papà, fratelli, fidanzati e fidanzate benauguranti e loro, i pupilli, ovviamente in pieno marasma da commozione. Grande aplomb considerando che era a un passo dal sogno, lo ostenta il primo eliminato tra i finalisti o il quarto classificato, Gian Filippo, il bello del gruppo, quello dai modi meno pedestri del gruppo. Ma le lacrime, dai e dai arrivano, anche per la penultima o terza classificata Christine, la pr. che ha fatto battere il cuore a Francesco, romano verace.

E, ad accogliere gli eliminati, il redivivo Marco Liorni, pure lui costretto a una farsa in pigiama e poi fuori dalla porta rossa a coordinare le grida dei fan transennati fuori. Si fa tarda ora ugualmente ma è complicato scrollarsi di dosso l’acre odore di noia. A differenza di Amici e di X Factor, qui non ci sono sfide e non ci sono talenti in gioco. Vince la banalità di sentirsi miracolati.

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Inchiesta su Pecoraro Scanio: indagato anche l’imprenditore

Posted by agenziabarabc su aprile 21, 2008

Roma – E’ stato notificato dalla procura di Roma l’avviso di garanzia a Mattia Fella, titolare dell’agenzia di viaggi Visetur a Perugia, per presunti scambi illeciti di favori con il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il reato ipotizzato è quello di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Tra i fatti contestati a Fella – parte dei quali in concorso con Pecoraro Scanio – c’é l’aver ottenuto alcuni favori, come la nomina di alcune persone a lui vicine in commissioni del ministero dell’Ambiente e la promessa da parte del ministro per l’affidamento a due società, la Sogesa e la Teseco, dell’appalto relativo alla bonifica di un’area situata nel territorio di Crotone.

In cambio Fella avrebbe pagato spostamenti fatti dal ministro in elicottero per un importo di 120.000 euro, nonché costosi viaggi-soggiorno in Italia e all’estero fatti dal ministro per un valore di diverse decine di migliaia di euro. Avrebbe inoltre acquistato un terreno, per conto del ministro, pagato 265.000 euro e promesso di offrire l’affitto di un prestigioso immobile a Roma dove si sarebbe dovuta fissare la sede di una fondazione riconducibile a Pecoraro Scanio.

Fella, difeso dall’avvocato Luca Maori, respinge le accuse sostenendo la correttezza del proprio operato e negando, in particolare, “di aver avuto qualsiasi rapporto di lavoro con il ministero dell’Ambiente guidato da Pecoraro Scanio”. L’inchiesta era stata avviata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock. Gli atti sono stati inviati al Tribunale dei ministri.

Fella, secondo la procura, avrebbe anche ottenuto la stipula nel 2006 di una convenzione tra la Visetur ed il ministero dell’Ambiente per il servizio di agenzia viaggi ed avrebbe puntato ad ottenere una convenzione con il ministero per il noleggio da parte della pubblica amministrazione di un numero di ore di elicottero per un importo corrispondente a quello pagato dall’imprenditore per gli spostamenti in elicottero e per le vacanze private in Italia e all’estero offerti al ministro. Il titolare dell’agenzia di viaggi è attualmente negli Stati Uniti per lavoro e rientrerà in Italia nelle prossime ore. Fella, spiega il suo avvocato, “vuole chiarire quanto prima la sua posizione davanti al Tribunale dei ministri, dal quale chiede di essere sentito al più presto e ha già presentato una memoria nella quale dimostra la totale inverosimiglianza delle accuse mossegli”.

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L’invasione delle spam

Posted by agenziabarabc su aprile 21, 2008

Travolti dalle spam. Nei nostri computer oltre il 90% delle mail in arrivo sono proprio spam. Sophos, società che opera nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell’accesso alla rete (NAC), ha pubblicato l’ultimo rapporto sui 12 Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam nel primo trimestre del 2008.

Gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato che ben il 92,3% di tutte le mail inviate nei primi tre mesi del 2008 è spam. In questo periodo, inoltre, Sophos ha individuato 23.300 nuovi siti web al giorno, uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer per le proprie attività illecite.
La principale novità della classifica di questo trimestre è la Turchia sul terzo gradino del podio. I computer turchi compromessi contribuiscono al fenomeno dello spamming inviando il 5,9% delle mail spazzatura in circolazione nel mondo, una percentuale che nell’ultimo trimestre del 2007 era ferma al 3,8%.
«Il debutto della Turchia nelle prime tre posizioni della classifica dà un nuovo interessante assetto alla classifica. Lo spam è un problema globale che coinvolge tutti gli Stati e come tale va affrontato – dice Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia – Gli Stati Uniti continuano a inviare una quantità di spam di gran lunga superiore a quella di ogni altro Paese, ma il divario con le restanti nazioni si accorcia sempre più».
Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all’ultimo trimestre del 2007, hanno mantenuto salda la prima e seconda posizione in classifica». La Gran Bretagna ha incrementato la propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto. L’Italia invece è rimasta pressochè stabile, passando dal 3,5% all’attuale 3,6% dello spam prodotto e l’ottavo posto in classifica. Asia ed Europa continuano a guidare la classifica per continente totalizzando nel complesso il 65% dello spam in circolazione nel mondo nei primi tre mesi del 2008.
Gli esperti di Sophos hanno constatato che il numero sempre più alto di siti web creati ad hoc dagli spammer mette seriamente a rischio la sicurezza delle organizzazioni. Con sempre maggior frequenza gli spammer tentano di aggirare i filtri antispam meno sofisticati inserendo link nei propri messaggi con l’intento di attirare ignari utenti su siti web che nascondono programmi maligni pronti a infettare i PC dei malcapitati. Pertanto le aziende devono assicurarsi di aggiornare regolarmente i propri filtri antispam e che questi siano in grado di tutelare le proprie reti e i propri utenti dalle più recenti minacce alla sicurezza.
«Lo spam è un fenomeno globale e riguarda tutti coloro che possiedono una connessione Internet – ha spiegato Narisoni – un esercito di criminali informatici spinti dalla sete di guadagno controlla più computer zombie in Asia ed Europa che in Nord America perché i computer sono sprovvisti di protezione. Gli utenti devono aumentare la propria sicurezza e aggiornare regolarmente il proprio software di protezione, altrimenti lasciano i computer in balia degli hacker, che li usano come zombie da cui diffondere malware».

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Dispetto alla Montalcini al seggio “Faccia la fila come gli altri”

Posted by agenziabarabc su aprile 16, 2008

ROMA – Qui non c’entrano le cinque lauree, il premio Nobel per la medicina, le mille pubblicazioni e nemmeno il laticlavio a vita. Forse è semplicemente un fatto di educazione, quando da bambino ti insegnano a cedere il posto a chi è più anziano. Se poi l’anziano ha quasi 99 anni (tra 9 giorni) e non ci vede nemmeno bene, il fatto che si chiami Rita Levi Montalcini diventa evidentemente secondario. Eppure tutto ciò non è bastato a evitare alla senatrice a vita di dover attendere in piedi mezz’ora prima votare, per colpa della maleducazione di quattro elettori che si sono rifiutati di farla passare avanti.

La scena si è svolta ieri poco prima di mezzogiorno a via Reggio Calabria, al seggio istituito presso la scuola “Falcone e Borsellino”, vicino a piazza Bologna, quartiere medio-borghese della Capitale. La Montalcini si è presentata a braccetto di un accompagnatore il quale, vista la lunga fila, ha chiesto alle persone in coda la cortesia di far votare prima la signora. Senza presentare credenziali, solo un gesto di educazione verso un’anziana ipovedente. La risposta poteva essere scontata e invece no.

“Faccia la fila come gli altri”, ha risposto un cinquantenne. E così un’altra signora: “Non esiste, anch’io ho fretta di votare”. E poi un altro e un’altra ancora: “Non vedo proprio il motivo”. Allertato dagli scrutatori, a quel punto è intervenuto il presidente di seggio: “Senatrice, se vuole la facciamo passare avanti”. Una gentilezza quasi scontata, che si concede normalmente alle donne in gravidanza, ai disabili, agli anziani. A quel punto però è stato il carattere della Montalcini a prendere il sopravvento: “Grazie presidente, preferisco restare in fila come gli altri. Pazienza”. Una scrutatrice le ha quindi offerto una seggiola: “Almeno si sieda, prego”. Ma la senatrice ha rifiutato anche quella: “No, grazie davvero. Preferisco restare in piedi”.


La rivincita contro quei pochi maleducati Montalcini se l’è presa poco dopo, al momento di uscire dal seggio. Tutti i ragazzi della sezione elettorale le si sono fatti intorno, davanti agli elettori ancora in fila, per chiederle l’autografo. “Vada avanti così”. “Coraggio”.
L’episodio, in sé banale, potrebbe testimoniare al massimo dell’inciviltà dei tempi in cui viviamo, che ognuno può sperimentare salendo su un autobus o facendo una fila a uno sportello. Se non fosse che Rita Levi Montalcini è stato il bersaglio in questi due anni di una violenta campagna di discredito portata avanti con insistenza da alcuni esponenti politici del centrodestra e da alcuni quotidiani d’area.

I ragazzi della Destra si distinsero in ferocia: “Diamole un incarico al Ghetto”, “di profilo è pure più odiosa”, erano le cose che si potevano leggere sul loro blog. Fino alla proposta di consegnarle un paio di stampelle, “tanto l’indirizzo lo conosciamo, vogliamo dargliele personalmente”. Diceva il loro capo, Fabio Sabbatani Schiuma: “Loro, i senatori a vita, sono le stampelle di questo governo sì o no? E poi se son vecchi se ne stessero a casa”.

La Lega del resto non fu da meno, fino ad arrivare alla proposta di eliminare gli stanziamenti per la fondazione scientifica della senatrice. Non ci si stupisca se poi qualcuno non dà la precedenza a una signora centenaria, è già tanto che non le abbiano fatto lo sgambetto.

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Il mistero di Kristel Campionessa uccisa dalla notte di sballo

Posted by agenziabarabc su aprile 16, 2008

Un malore in discoteca, il ritorno a casa e poi la corsa in ospedale. In poco più di 48 ore quella che era iniziata come una semplice serata con le amiche si è trasformata in tragedia: sabato sera Kristel ballava spensierata in pista, ieri mattina verso le nove moriva, all’interno del reparto di neurochirurgia degli Ospedali riuniti di Bergamo. In mezzo, l’ombra dell’assunzione di anfetamine.
Ma il caso di Kristel Marcarini, 19enne di Clusone, paese della bergamasca, non ha i connotati delle consuete tragedie legate alla droga che periodicamente scuotono le coscienze degli adulti, puntualmente sorpresi dal fatto che nei luoghi di ritrovo dei teenagers spesso e volentieri circolino cocaina e droghe sintetiche.
Kristel non era una sprovveduta. Non era solita assumere droghe. Semplicemente perché sapeva quanto costa mantenere un corpo, anche se così giovane, in perfetta efficienza e salute: era un’atleta di buon livello. Era una sciatrice. Domenica scorsa, il 6 aprile, aveva partecipato a una gara sulle nevi di Lizzola, in valle Seriana, ed era arrivata terza. Ora è morta, per una «lesione cerebrale irreversibile» dovuta a un’emorragia interna, come hanno dichiarato i medici.
Causata dalla droga? Non è ancora dato di sapere, probabilmente occorrerà aspettare l’autopsia. Quel che è certo è che il malore è iniziato verso le tre del mattino di domenica nella pista della discoteca Fluid, di Orio al Serio. Un locale non nuovo a episodi del genere, visto che a febbraio scorso la procura ne aveva ordinato la chiusura forzata proprio perché i carabinieri avevano trovato al suo interno una persona con droga addosso e un sacchetto di pasticche di ecstasy abbandonato.
Ma Kristel non era neanche un’assidua frequentatrice del locale, anzi. Era la prima volta che si concedeva, con le amiche di sempre e alcuni ragazzi di Milano, che poi l’hanno accompagnata a casa, una serata diversa. Finita nel peggiore dei modi.
Che una ragazza come Kristel abbia di punto in bianco deciso di prendere anfetamine, è qualcosa che fa sorgere molti dubbi. Sulla vicenda ora indagano i carabinieri della compagnia di Clusone, sotto il coordinamento del pm Mauro Clerici.

Secondo quanto dichiarato dalle persone sentite fino a ora, è emerso che Kristel si sarebbe sentita male verso le tre del mattino: ha chiesto aiuto a una delle amiche, che l’ha accompagnata in bagno. «Le ho telefonato verso le tre – ha dichiarato la madre – perché ero preoccupata. Era tardi, e le ho chiesto se non era il caso di rientrare. Mi ha risposto che sarebbe arrivata, ma la voce non mi piaceva, si capiva che aveva qualcosa. Le ho chiesto se aveva bisogno che andassi a prenderla, mi ha risposto di no». Giunta nella sua casa di via Sales, dove viveva con i genitori, Kristel è andata a dormire. Il giorno dopo si sentiva ancora male, aveva segni di svenimento. Subito quindi la corsa in ospedale, il San Biagio. Al pronto soccorso Kristel perde conoscenza. I medici non possono fare più che stabilizzarla, intubarla e decidere il trasferimento all’ospedale Bolognini di Seriate. Nell’arco della giornata le condizioni di Kristel peggiorano ancora. In serata un altro trasferimento, l’ultimo, ai Riuniti di Bergamo, nel reparto di neurochirurgia.
Qui, oltre ai familiari, sono giunti gli amici e i compagni di classe dell’Istituto Facchetti di Clusone, dove Kristel frequentava l’ultimo anno del liceo linguistico. Ieri avrebbe dovuto sostenere una simulazione del colloquio di maturità.

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CAMPANIA, EFFETTO BASSOLINO. IL POLO STRAVINCE

Posted by agenziabarabc su aprile 15, 2008

NAPOLI – Valzer di numeri e cifre in Campania. Lentamente cominciano ad arrivare i dati relativi allo scrutinio del Senato, il primo ad essere stato effettuato, e a quello della Camera. Più definiti i primi. Ancora approssimativi i secondi. Innanzitutto i votanti. Il 76% degli elettori campani si è recato alle urne tra domenica e lunedì, con un picco insolito di affluenza registratosi nella mattinata di oggi quando ha votato ben il 20% degli aventi diritto.

Un calo di solo due punti percentuali rispetto alla passata tornata elettorale quando aveva votato il 78% degli elettori. Cifre che si allineano con i dati nazionali. In tutta Italia, infatti, l’80% dei cittadini non è voluto mancare all’appuntamento elettorale. Ma le analogie della Campania con il resto della Penisola si fermano qui. Mentre a livello nazionale, infatti, Pd e Pdl si contendono seggi e scranni in parlamento sul filo di 1 o 2 punti percentuali, in Campania il distacco tra i due poli è netto. Questi i dati. Al Senato, il PdL si assesta sul 46,6% (decisivo l’apporto della Lega che ha incassato l’8,6%), mentre il Pd e l’Italia dei Valori sono fermi al 38,7%. Un distacco politicamente significativo, ma numericamente relativo che lascia ancora sperare i democratici visto che sono state scrutinate solo la metà delle sezioni. Speranze che devono però fare i conti con i dati campani dove si può parlare di una vera e propria debacle. Silvio Berlusconi, quindi il Pdl e il Movimento per l’Autonomia Alleanza per il Sud (MpA) ha raggiunto il 51% distaccando Veltroni e il Pd di ben 17 punti e inchiodandoli al 34,3%.

I campani, dunque, dopo lo scandalo sui rifiuti e un decennio di governo affidato al centrosinistra si affidano al centrodestra con la speranza di trovare risposte ai loro problemi. Un voto che accomuna un po’ tutte le province, eccezion fatta per quella di Avellino. Sono soprattutto i napoletani a scegliere il PdL premiandolo con il 50,2% delle preferenze e bocciando il Pd che incassa il 36% dei voti. Stessa situazione in provincia di Caserta: Pd al 28,7% e Pdl al 55,8. PdL che corre sopra cifra 50% anche in provincia di Benevento dove il Pd sale leggermente, ma si ferma comunque al 33%. Cifre quasi fotocopia per la provincia di Salerno dove, sempre al Senato, il PdL è a quota 53% mentre il Pd al 32%. Unica roccaforte resta la provincia di Avellino dove è in atto un testa a testa micidiale giocato su solo 3 punti percentuali e dove il PdL è al 39% e il Pd al 36%. Un dato non di poco conto se si calcola l’uscita dal Pd di Ciriaco De Mita che nel traslocare da “casa Veltroni” si è portato dietro un bel pacchetto di voti. Sono invece tutti da definire i voti per la Camera il cui spoglio è iniziato solo poche ore fa. Anche in questo caso, la Campania – passata al centrodestra assieme all’Abruzzo, la Lombardia e la Sicilia – si allinea la trend nazionale.

Per quanto riguarda la scalata a Montecitorio, tra PdL e Pd è lotta all’ultimo voto. Il primo ha incassato il 44% delle preferenze, mentre il secondo il 40,2%. Simili le ripercussioni sui due collegi campani. Nel collegio Campania 1 il PdL è al 48%, mentre il Pd al 36,2% e per i veltroniani le cose non vanno meglio in Campania 2 dove il PdL è al 47,2% e il Pd al 35%. Si tratta di dati – forniti dal Ministero dell’Interno – ancora tutti da definire che potranno assumere contorni più precisi solo in tarda serata.
Emiliana Cirillo (Metropolis)

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