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Alitalia, approvato piano di Air France. Resta incognita sindacati

Posted by agenziabarabc su marzo 16, 2008

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Alitalia accetta l’offerta di Air France-Klm. Sull’orlo del fallimento, la compagnia si aggrappa al colosso franco-olandese che propone di allearsi attraverso un’offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni di Alitalia con una permuta di 160 azioni Alitalia per ogni azione Air France-Klm e un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle obbligazioni convertibili Alitalia .

 Air France, con  nostro piano utile operativo da 2009
Air France-Klm esprime soddisfazione per il via libera da parte di Alitalia alla propria offerta e rileva che il progetto “permettera’ ad Alitalia di ritrovare i
mezzi per il proprio sviluppo e, di conseguenza, il proprio ruolo di leader nazionale.

Offerta condizionata da accordo con sindacati
La realizzazione dell’offerta di Air France-Klm “e’ condizionata ad un certo numero di elementi quali l’accordo del ministero dell’Economia e delle Finanze
italiano, azionista della compagnia italiana, ed il suo impegno ad aderire alle offerte apportando i propri titoli, nonche’ la stipula di un accordo formale con i sindacati”.

E’ quanto riporta un comunicato della compagnia di bandiera francese
sottolineando che “Air France-Klm conta sull’impegno di tutto il personale di Alitalia che sara’ determinante per il successo del risanamento della  compagnia”.
Il lancio dell’offerta e’ altresi’ condizionato – precisa ancora la nota – all’autorizzazione delle competenti autorita’ Antitrust che dovrebbero pronunciarsi entro la fine del primo semestre 2008.

Diventare parte del gruppo Air France-Klm e la realizzazione del piano dovrebbero permettere ad Alitalia di generare un utile operativo a partire dal 2009 e di raggiungere rapidamente una redditivita’ in linea con quella
delle grandi compagnie aeree europee”. E’ quanto riporta un comunicato della compagnia di bandiera francese.

Per far fronte all’allungamento dei tempi per l’integrazione e l’aumento di capitale e per lo slittamento dei tempi di dismissione di asset non strategici, il ministero dell’Economia deve concedere ad Alitalia una linea di credito da rimborsarsi subito dopo l’esecuzione dell’aumento di capitale. E il Tesoro ha dato la propria disponibilita’ purche’ la proposta vincolante risulti completamente efficace.

Come Air France e Klm, Alitalia manterra’ un ruolo autonomo, identita’ italiana e proprio marchio, logo e livrea. Dunque, restera’ compagnia di bandiera. A fronte di cio’, il gruppo d’oltralpe prevede una riduzione complessiva del personale di circa 1.600 unita’, in linea con il piano di sopravvivenza/transizione al 2010 rispetto al 2007 per i quali oltre al turn over fisiologico, si fara’ ricorso ad esodi volontari incentivati ed agli ammortizzatori sociali.

L’attivita’ degli aeromobili all-cargo si ridurra’ progressivamente fino a cessare nel 2010 mentre torneranno in Alitalia alcune attivita’ della manutenzione e del ground-handling oggi nel perimetro di Alitalia Servizi.  Quanto alla flotta, il piano prevede una riduzione nel breve termine, concentrata sugli MD80 e regional, e un ritorno alla crescita a partire dal 2011 con l’entrata di aeromobili di nuova generazione. Il piano 2008-2010 prevede investimenti complessivi per circa 850 milioni di euro principalmente per il rinnovamento della flotta e iniziative di marketing.

L’offerta prevede la nomina nel consiglio di amministrazione di Air France-Klm di “un addizionale consigliere di nazionalita’ italiana” e il ministero dell’Economia e delle Finanze che detiene il 49,9% delle azioni Alitalia deve impegnarsi ad aderire alle offerte pubbliche prima ancora che le stesse siano lanciate.

Il contratto, pero’, non e’ immediatamente efficace in quanto soggetto ad alcune condizioni sospensive, che devono verificarsi tutte entro il 31 marzo 2008: il raggiungimento di un accordo con le organizzazioni sindacali, un impegno scritto da parte del Governo a mantenere il portafoglio attuale dei diritti di traffico di Alitalia, la sottoscrizione di un accordo tra Alitalia e Aeroporti di Roma sui livelli di servizio necessari per l’attuazione del Business Plan 2008-2010, un accordo tra Alitalia, Fintecna ed Alitalia Servizi che preveda la reinternalizzazione in Alitalia di alcune attivita’ e la rinegoziazione di alcune clausole dei contratti di servizio e una soluzione per l’eliminazione per Alitalia del rischio relativo al contenzioso in essere con la Sea, che ha chiesto 1,250 miliardi di euro di risarcimento per il taglio dei voli a Malpensa.

fonte 

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